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Dante Fazzini al Meletti, ritratti a tutta velocità
Maria Pia, 84 anni, anima dello storico forno Ustì

ASCOLI - Secondo appuntamento con la rassegna promossa dal Circolo Acli "Achille Grandi". Si riprende martedì 20 marzo con Bruno Squarcia, classe 1915, decano dei giornalisti e memoria storica del Novecento
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Maria Pia Tranquilli e Dante Fazzini (foto di Andrea Vagnoni

Vero e radicatissimo personaggio di Ascoli, Maria Pia Valentini (da sposata Tranquilli), 84 anni splendidamente portati, nota titolare dello storico “Lu furne de Ustì” di via Pretoriana, è stata immortalata dal pittore Dante Fazzini. Nel Caffè Meletti, il secondo appuntamento della serie “L’ora del ritratto”, organizzato dal Circolo Acli “Achlle Grandi” guidato da Lanfranco Norcini Pala, ha visto un altro successo.

Il Meletti, grazie a questa bella iniziativa, sta rafforzando quella sua immagine di luogo d’arte e d’incontro ricreando atmosfere dimenticate. Anzi qui l’arte, in tutte le sue sfaccettature, dovrebbe essere costantemente di casa. Peccato, ad esempio, che sia stato portato di sopra il pianoforte il quale comunque contribuisce sempre a sottolineare, anche se solo come oggetto di arredamento, l’atmosfera d’antan e di salotto del locale di piazza del Popolo. I “normali” clienti si sono ritrovati anche ieri sera catapultati in un evento inusitato  che fa vedere in diretta il lavoro del pittore tra pennelli e colori. Ls protagonista assoluta è stata Maria Pia Valentini Tranquilli che, nel tipico grembiule bianco, come quando si trova nel suo negozio, si è messa pazientemente in posa assecondando l’artista. Questa signora è la continuatrice, con la figlia Lella, della storica panetteria di via Pretoriana, luogo cult del gastronauti, nata negli anni Trenta per merito di Agostino Tranquilli e rimasta sempre in famiglia. Così come il Caffè Meletti, il forno de Ustì è un altro luogo mitico dell’ascolanità più vera.
Questa volta Fazzini è stato ancora più bravo almeno nel senso della velocità, oltre che nel cogliere l’espressività. E’ davvero incredibile la rapidità con cui sa concretizzare, prima con uno schizzo, poi con disegno dettagliato e con l’uso dei colori – il suo forte -, in meno di un’ora, il ritratto.
“L’ora del ritratto” tornerà martedì 20 marzo, sempre alle 18, quando in posa si metterà Bruno Squarcia, altra colonna portante dell’ascolanità, classe 1915, decano dei giornalisti ascolani e marchigiani, memoria storica degli avvenimenti del Novecento ascolano.


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