La gioia dei bianconeri dopo il gol di Bianchi che ha deciso Pescara-Ascoli (Foto Edo)
di Bruno Ferretti
Grande è stata la gioia dei bianconeri per la vittoria a Pescara, assai più netta di quanto indica il risultato. Ma i risultati delle rivali ne hanno parzialmente ridotto il valore. Certo è che senza quei tre punti la situazione sarebbe ben peggiore. E’ risaputo che nei finali di campionato possono verificarsi risultati… sorprendenti. Come sorprendente in queste ultime partite è stato l’Empoli che dopo aver pareggiato contro squadre oggettivamente inferiori come Novara, Carpi e Cremonese, è andato a vincere a Brescia, prossimo avversario dell’Ascoli al “Del Duca” venerdì 18 maggio. Con un pareggio il Brescia, a quota 48, si sarebbe messo a sicuro, come ha fatto la Cremonese battendo il Venezia, invece è rimasto a 47 e adesso cercherà la salvezza al “Del Duca”. Aumentano, e non poco, le difficoltà dell’Ascoli perché il Brescia avrà a disposizione due risultati su tre, mentre l’Ascoli solo vincendo conquisterà la salvezza diretta. Venerdì sera sarà uno spareggio da… sconsigliare ai deboli di cuore. Il popolo bianconero, insomma, dovrà soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Se riuscirà a raggiungere il traguardo la gioia sarà ancora più grande, ma battere il Brescia, altrettanto affamato di punti, non sarà così facile. Dando quasi per scontato il pareggio in Cesena-Cremonese, le altre partite decisive della zona salvezza saranno: lo scontro diretto Novara-Entella, Venezia-Pescara e Ternana-Avellino. Sono già retrocesse Pro Vercelli e Ternana ma gli umbri contro l’Avellino potrebbero giocare una partita vera per salutare i propri tifosi e.. la serie B. Gli irpini avranno motivazioni maggiori ma… chissà.
I tifosi del Picchio all’Adriatico (Foto Edo)
Tornando al Brescia, ricordiamo che negli anni ’80 è retrocesso per ben due volte (dalla serie A in B) a causa dell’Ascoli. Nel campionato 1980-1981, l’ultima partita di campionato – come stavolta – fu proprio Ascoli-Brescia. All’andata i bianconeri di Mazzone si erano imposti al “Rigamonti” (0-1, gol di Torrisi). Al “Del Duca”, il 24 maggio 1981, Ascoli-Brescia finì 0-0 e ben 5 squadre chiusero alla pari al terz’ultimo posto con 25 punti (il campionato era a 16 squadre): Avellino, Ascoli, Udinese, Como e Brescia. Quest’ultimo retrocesse per la peggiore differenza reti nella classifica avulsa e scese in B con Pistoiese e Perugia. Nella penultima partita del campionato 1986-1987 l’Ascoli di Castagner vinse in rimonta a Brescia (1-2, gol di Gritti, autorete di Bonometti e Scarafoni). Il gol decisivo a 3 minuti dal 90’. Era il 10 maggio 1987. La successiva ultima partita al Del Duca contro il Napoli (1-1, Carnevale e Barbuti) fu poco più di un’amichevole poichè i partenopei di Maradona festeggiarono lo scudetto. L’Ascoli si classificò quart’ultimo salvandosi con 23 punti mentre il Brescia (22) Il Brescia retrocesse con Atalanta (21) e Udinese (15), quest’ultima a causa di 9 punti di penalizzazione. Ma il passato… è passato. Conta il presente. Venerdì sera al “Del Duca” andrà in scena la partita dell’anno. Una partita da vincere.
Un Ascoli super trionfa a Pescara ma resta in zona playout Sarà salvo battendo il Brescia (Foto)
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