di Bruno Ferretti
«Venghino signori, venghino» gridava l‘altro giorno al mercato un ambulante, riprendendo il verso di un’antica canzone, per attirare la gente verso la sua bancarella. E’ un po’ quello che sta succedendo nell’Ascoli Picchio messo in vendita dall’amministratore unico Francesco Bellini, evidentemente stanco di gestire la società. L’Ascoli non lo diverte più. Le preoccupazioni sono assai più numerose delle soddisfazioni.
Massimo Pulcinelli
E per un problema risolto, subito ne spuntano altri tre. Quando la acquistò all’asta fallimentare con i soci ascolani, Bellini disse che avrebbe risanato l’Ascoli ma sarebbe rimasto solo tre anni. L’imprenditore farmaceutico italo-canadese è andato oltre perché da quel 6 febbraio 2014, il giorno dell’acquisto all’asta fallimentare e del trionfale corteo, sono trascorsi 4 anni e mezzo. Adesso ha detto basta mettendo in vendita una società gloriosa, con 120 anni di storia, una società che negli anni d‘oro della serie A è stata vanto della città.
Se non ci saranno sorprese (sempre possibili in questi casi) sono due i possibili acquirenti. La Bricofer Italia spa, con sede a Roma, possiede un centinaio di punti vendita in tutta Italia e un fatturato annuale di circa mezzo miliardo di euro, nonchè un capitale sociale di oltre 34 milioni. Il presidente e maggiore azionista è Massimo Pulcinelli che si è già incontrato un paio di volte con Bellini per avviare la trattativa. La Bricofer, già sponsor e azionista di minoranza del Latina Calcio, vuole rientrare nel mondo del calcio e lo farebbe volentieri con l’Ascoli. La trattativa sarebbe a buon punto: Bellini e Pulcinelli, con i rispettivi legali e commercialisti, si incontreranno di nuovo domenica prossima.
Alex Oliva
Ma il gruppo Re Outside, rappresentato dal manager italo-svizzero Alex Oliva, amico del diesse ascolano Mauro Traini, non molla la presa. Anzi rilancia. Secondo indiscrezioni oo stesso Oliva e un paio di imprenditori che fanno parte della cordata, hanno fissato un incontro con emissari di Bellini per lunedì prossimo 11 giugno a Rimini. Se alla fine dovesse spuntarla il gruppo Oliva, è facile immaginare il ritorno di Traini nell’Ascoli come diesse, e magari anche quello dell’allenatore Nico Stallone per guidare il settore giovanile come ha fatto quando il presidente era Benigni. Entrambi hanno lavorato con buoni risultati. Insomma un ritorno all’ascolanità con il coinvolgimento di altra gente sia a livello tecnico che dirigenzile e organizzativo. E il nome che circola con insistenza è quello di Giuliano Tosti, titolare della Ciam. Vedremo. Nessuno è nella testa di Bellini e nessuno può prevedere l futuro. Non resta che aspettare. Sperando che l’Ascoli finisca in buone mani ovvero a gente disposta ad investire seriamente per allestire una squadra competitiva e che posa ristabilire buoni rapporti con la tifoseria e la città.
SONCIN AL CORSO ALLENATORI
Andrea Soncin con l’ex milanista Dida
L’ex attaccante bianconero Andrea Soncin è rimasto molto legato all’Ascoli e nel finale di campionato ha seguito quasi tutte le partite della sua ex squadra sia al Del Duca che in qualche trasferta al nord. Soncin, detto “il Cobra”, si è iscritto al corso allenatori professionisti Uefa A. Fra i suoi compagni di corso, a Coverciano, altri 3 ex bianconeri: Francesco Modesto, Roberto Guana e Domenico Giampà nonché il portiere brasiliano Dida (ex Milan) e l’attaccante Tommaso Rocchi (ex Lazio).
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