Liverani nella sala stampa del “Del Duca”
di Lino Manni
Nonostante la sconfitta l’allenatore del Lecce, Fabio Liverani, si presenta in sala stampa tranquillo ma… con una gran sudata. «Abbiamo fatto un passo indietro nel palleggio – dice l’allenatore dei salentini – perdendo il coraggio di giocare. Tuttavia una partita alla pari dove abbiamo giocato bene per venti minuti e sofferto dieci. Insomma siamo partiti bene ma alla distanza ci siamo smarriti anche se l’inizio della ripresa è stato positivo. L’Ascoli è stato più bravo a trovare la via della rete. Il gol? Ci siamo fatti superare come polli… non commento le decisioni dell’arbitro ma Meccariello, che fino a quel momento aveva fatto una partita da otto in pagella, si è fatto superare come un bambino. In difesa l’attaccante non si deve neanche avvicinare invece Ardemagni… l’ha beffato. Dobbiamo essere più scaltri dietro e sempre con il coltello tra i denti».
Mister, questa sconfitta cambia il campionato del Lecce?
«No. Sappiamo che dobbiamo lottare fino all’ultima partita. Siamo una neo promossa e insieme ad altre sei, otto squadre abbiamo un obiettivo, la salvezza. Tra queste squadre penso che rientri anche l’Ascoli. Probabilmente oggi il pari era il risultato più giusto ma nel calcio ci stanno certe sconfitte. Si dice che alla fine si compensano: in questo caso siamo già a credito». Anche Liverani, come del resto l’allenatore dell’Ascoli Vivarini, ha lamentato il fatto che molti sono in ritardo nella preparazione. Certo con le squadre in continua costruzione, giocatori che vanno e vengono, con gente sempre nuova è normale. «Nelle prossime tre partite – conclude l’allenatore del Lecce – daremo minutaggi a tutti per trovare la condizione ideale».
Sulla partita, stesso giudizio del centrocampista Andrea Arrigoni: «Non abbiamo fatto una prestazione negativa, siamo stati meno brillanti rispetto alle altre volte e la gara è stata decisa da un episodio sul quale probabilmente c’era fallo sul nostro difensore. Dobbiamo accettare il risultato, lavorare sui nostri errori e migliorare. Dopo il gol siamo stati poco reattivi e non siamo riusciti a chiudere l’Ascoli nella propria meta campo, abbiamo creato poco. Dispiace. Bisogna essere più furbi ma se un fallo c’è l’arbitro lo deve fischiare».
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