Beretta ha recuperato. Dopo il Lecce (nella foto al “Del Duca”) anche con il Foggia sarà un ex (Foto Edo)
di Bruno Ferretti
Lo stadio “Zaccheria” di Foggia è una sorta di tabù per l’Ascoli visti i risultati collezionati nelle passate stagioni. Nove i precedenti (il primo risale al 1929) fra campionato e coppe: zero punti. Toccherà a mister Vivarini e alla sua truppa provare, stavolta, a invertire questo trand negativo e portare a casa qualcosa di utile. Ma il compito appare arduo perché i pugliesi sono in grande forma, galvanizzati dalla veloce rimonta effettuata. La penalizzazione all’inizio era di 15 punti poi ridotti a 8. Con un bel filotto di risultati positivi il Foggia li ha cancellati tutti e 8 tornando a marciare con un segno positivo (1 punto in classifica): questa rimonta ha riacceso l’entusiasmo dei suoi tifosi che ora sognano altre prospettive.
L’Ascoli conta 6 punti in 5 partite avendo già osservato il suo turno di riposo ma non si pone limiti. Il primo obiettivo è raggiungere una salvezza tranquilla, senza troppe sofferenze come è accaduto nelle ultime tre stagioni, poi se arriverà qualcosa di più o di meglio… nessuno si tirerà indietro. L’Ascoli a livello quantitativo non è inferiore ad alcuna rivale, ma difetta sul piano della qualità dove può e deve migliorare il suo standard. Nessuno vuole illudersi ma fare un pensierino ai playoff non è un sogno proibito. Siamo ancora nella fase iniziale ma le squadre più forti sembrano essere Verona, Palermo, Cremonese, Benevento, Crotone, Cittadella, e pochissime altre. Se le cose restano così, insomma, l’Ascoli può giocarsi le sue carte.
I tifosi bianconeri allo “Zaccheria” nel passato campionato (Foto Edo)
«Dobbiamo crederci e se ci crediamo… possiamo farcela» ha detto il patron Pulcinelli alla squadra in partenza per Foggia. Lui vuole trasmettere fiducia perché, viste le prime partite, ha capito che l’Ascoli può giocarcela alla pari con le più attrezzate senza timori riverenziali. E sa bene che un risultato positivo allo “Zaccheria” avrebbe un valore enorme non solo per classifica. I tifosi ci credono e saranno ancora una volta tanti, circa 300, ma anche quelli di casa non scherzano e quindi si prevede un pomeriggio molto “caldo”.
Molti dubbi nella formazione bianconera. Lanni (ristabilito) o Perucchini fra i pali. Difesa a quattro con Laverone e Brosco sulla destra, Padella e probabilmente Quaranta a sinistra vista la mancanza di D’Elia. A centrocampo la scelta più ampia con probabile conferma di Troiano in mezzo, Cavion e Frattesi mezze ali, in alternativa Casarini e Addae (che Vivarini ha ripreso in considerazione dopo alcune settimane out). Dietro alle due punte confermato Ninkovic, fra i migliori contro il Lecce. In prima linea possibile coppia Beretta (recuperato), che a Foggia sarebbe un ex, con Ganz. Così come potrebbe giocare Ninkovic di punta con Baldini trequartista. Sono solo ipotesi perché con tanti giocatori a disposizione sono davvero tante le possibili scelte.
LE PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (3-5-2): Bizzarri; Martinelli, Tonucci, Camporese; Kragl, Deli, Agnelli, Rizzo, Busellato, Zambelli; Galano, Mazzeo. A disposizione: Arena, Cavallini, Mancuso, Ranieri, Boldor, Gori, Rubini, Noppert, Iemmello, Cicerelli. Allenatore: Grassadonia
ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini; Laverone, Brosco, Padella, Quaranta; Frattesi, Troiano, Cavion; Ninkovic; Beretta, Ganz. A disposizione: Lanni, Bacci, De Santis, Kupisz, Casarini, Valeau, Addae, Zebli, Parlati, Baldini, Rosseti, Coly. Allenatore: Vivarini.
Arbitro: Maggioni di Lecco.
Stadio: “Zaccheria” di Foggia (ore 15).
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