Marco Ugo Filisetti (Usr Marche)
di Maria Nerina Galiè
Suona la campanella lunedì 16 settembre per oltre 50.000 alunni e stuenti delle province di Ascoli e Fermo, tenute insieme oltre le barriere politiche dall’Ufficio IV, ambito territoriale Ascoli e Fermo dell’Usr Marche. Tra loro 7.767 bimbi della scuola dell’Infanzia, 15.198 della Primaria, 9.860 delle Medie e 17.430 delle Superiori. Per loro un corpo docente pari a 5.500 unità, con un rapporto insegnante-alunno di uno a dieci, «tale da garantire prestazioni più che adeguate», ha detto Marco Ugo Filisetti, direttore generale dell’Usr, ad Ascoli mercoledì 11 settembre per la consegna degli attestati alle eccellenze picene. Il 12 è stata la volta di quelle fermane. «I docenti – ha tenuto inoltre a precisare – sono quasi tutti di ruolo. Stabilizzati quindi nel sistema istruzione. Così pure il personale Ata». Altra novità positiva, per l’anno scolastico ormai alle porte, sono i nuovi dirigenti, assunti dal 2 settembre tra i vincitori dell’ultimo concorso, e che hanno coperto le sedi vacanti da anni. «Il precariato – ha aggiunto il direttore generale – incide ancora in modo più rilevante solo tra gli insegnanti di sostegno, che sono per lo più a tempo indeterminato».
Luca Pasqualini (Usr Ascoli-Frmo)
Buone notizie dunque all’interno delle mura degli edifici scolastici del Piceno, parte dei quali però deve ancora fare i conti con la ricostruzione. Materia della Provincia per quanto riguarda le superiori e dei Comuni per il primo ciclo che va dall’infanzia alla secondaria di primo grado. «Sappiamo – ha affermato Filisetti – che ci sono scuole che devono essere oggetto di lavori, anche su segnalazione dell’Ufficio scolastico, attraverso il nostro ufficio d’ambito delle province di Ascoli e Fermo dell’Usr, diretto da Luca Pasqualini. Tante altre nel frattempo sono state sistemate. Su questo fronte siamo molto attenti, accogliendo e prestando la dovuta attenzione a tutte le segnalazioni che arrivano. Ci sono istituti che hanno indici di vulnerabilità migliori di altri. E non sono sempre i più nuovi. In ogni caso, non ravvisiamo situazioni di particolare criticità».
A tornare in cattedra lunedì saranno anche gli insegnanti, ai quali Filisetti rivolge un augurio e un pensiero: «Siamo servitori dello Stato e dobbiamo pertanto garantire un servizio d’istruzione adeguato. L’obiettivo è che tutti i nostri studenti trovino, ciascuno in base alla propria vocazione, la collocazione utile nel sistema socio economico nel nostro territorio».
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