E’ morto il violoncellista
Michael Flaksman: grande amico di Ascoli,
fondò “Settembre in musica”

LUTTO - Da alcuni anni era molto malato. Uno dei più importanti artisti del mondo. Grande esecutore e didatta. Nel capoluogo piceno, dove acquistò anche una casa a Rosara, aveva tanti amici. Si sentiva più italiano che americano o tedesco. Quasi un cittadino onorario
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di Franco De Marco

E’ deceduto a Colonia, in Germania, dove era ricoverato in ospedale, il violoncellista Michael Flaksman. Era un grande amico, quasi un cittadino onorario, di Ascoli dove 23 anni fa aveva fondato e diretto il Festival internazionale “Settembre in musica”, oggi ascolipicenofestival, portando nel capoluogo piceno grandi nomi della musica classica di tutto il mondo. Grazie a lui Ascoli, nel mese di settembre, si è aperta alla grande musica da camera ed è diventata anche il luogo d’incontro, di scambi di esperienze artistiche e di vacanza di tanti musicisti stranieri. Musicisti già affermati e giovani studenti di grande talento. Michael Flaksman Aveva 73 anni ma da alcuni anni era molto malato. Il sopraggiungere di complicazioni lo hanno purtroppo stroncato. Una grave perdita per il mondo dell’arte internazionale. L’ultima sua esibizione nel capoluogo piceno fu nel settembre del 2015. L’anno successivo volle presenziare ugualmente ad alcune giornate del Festival ma le sue condizioni di salute cominciavano ad essere preoccupanti. .

Ad Ascoli aveva numerosissimi amici ed estimatori non solo nell’ambito dell’associazione culturale che organizza il Festival. Era l’amico di tutti. Per lui sedersi in piazza del Popolo, prendere un caffè o fare pranzo magari da Lorenz Cafè, all’aperto, sotto il sole, era un immenso piacere. Da uomo di grande cultura, con sensibilità molto rara, si interessava anche della storia cittadina e amava incontrare gli artisti locali. Appena poteva, per quasi 25 anni, veniva ad Ascoli non solo durante il Festival ma anche in altre stagioni per incontrare gli amici e godere della bellezza della città. Il suo era un legame davvero molto stretto con il Piceno. Tra lui e Ascoli fu subito colpo di fulmine. Raccontava che, di ritorno da un viaggio nel Sud d’Italia, per caso venne a visitare il capoluogo piceno e subito se ne innamorò. Non solo è stato fondatore e direttore artistico del Festival internazionale di musica classica, ma acquistò anche una casa, a Rosara, che utilizzava per le vacanze e per lavorare insieme alla sua numerosa famiglia.  Per mandare avanti la manifestazione ascolana fece anche sacrifici personali sul piano economico.

Un carattere generoso, amichevole, aperto, curioso, il suo. Con lui scompare un grande musicista. Un solista straordinario e un docente che ha allevato tanti e tanti musicisti che poi hanno avuto carriere di primo piano. In tanti gli sono grati per i suoi insegnamenti. Era nato a Akron, negli Stati Uniti, poi, dopo gli studi, dopo una intensa attività concertistica, si stabilì a Mannheim in Germania dove per più di 20 anni ha insegnato, ricoprendo anche ruoli direttivi di primo piano, nella prestigiosa Hochschule. Era uno dei violoncellisti più importanti del mondo.

Un punto di riferimento. Ha debuttato a 17 anni come solista con l’orchestra di Cleveland. Nel 1964 e 1965 fu ospite del Marlboro Festival dove seguì le masterclass di Pablo Casals e suonò a fianco di Rudolf Serkin e altri importanti artisti. Dopo la laurea alla Harvard University studiò armonia e composizione con Nadis Boulanger. Continuò i suoi studi con Antonio Janigro divenendo presto suo assistente sia a Stoccarda sia a Salisburgo, per poi succedergli a Stoccarda. A Salisburgo ha debuttato sulle scene europee nel 1974 ed è stato vincitore del Premio internazionale di violoncello a Bologna nello stesso anno. Nel 1975 ha ricevuto il Premio per il centenario di Casals a Barcellona. Si è esibito ampiamente in concerti di musica da camera, recital e con l’orchestra in tutta Europa e in Oriente, ha condotto masterclass in GermaniaAustriaSvizzeraItaliaPolonia e Croazia.

Ha registrato per molte stazioni radio e inciso cd di molti compositori, fra cui tutte le suites per violoncello di J. S. Bach e l’intera opera per violoncello e piano di Gabriel Fauré. Musicista di genialità e fantasia, ha conquistato l’affetto e la stima del pubblico offrendo sempre con estrema semplicità la sua musica. La conseguente fitta attività concertistica lo ha indotto a stabilirsi in Europa. E’ stato molto spesso in giuria dei più prestigiosi concorsi internazionale d’esecuzione musicale.

 


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