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L’Albero del Piccioni liberato
da una montagna di rifiuti
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ASCOLI - L'intervento è stato effettuato dalla ditta EcoService dopo anni di totale abbandono. Adesso serve un progetto per rendere l'area fruibile ai visitatori
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La squadra dell’EcoService guidata da Riccardo Traini

di Renato Pierantozzi

C’era pure una gomma squarciata di un bus oltre ad immondizia di tutti i generi (a fine mattina ne sono stati raccolti sette sacchi), oltre a rovi, arbusti e una vegetazione ormai stratificata che rischiava di “strangolare” pure un gigante con una chioma larga 8 metri, un’altezza di oltre 20 metri e una storia millenaria. Parliamo dell’Albero del Piccioni, un platano monumentale tutelato dallo Stato nonché teatro di pezzi di storia ascolana, che questa mattina è tornato a splendere lungo la Salaria che da Ascoli conduce a Mozzano.

Il “miracolo” è avvenuto grazie alla generosità dell’impresa EcoService di Castel di Lama che ha messo a disposizione una squadra di valenti giardinieri, guidati da Riccardo Traini, che hanno lavorato per alcune ore per ripulire erbacce e rovi presenti ormai da diversi anni. E così è tornata alla luce anche la panchina che era stata posizionata alcuni anni fa per accogliere i visitatori che ora potranno di nuovo fermarsi.

Sul posto anche lo storico di Mozzano, Giuliano Cipollini e il consigliere comunale Emidio Premici che si sta interessando per dare vita ad un progetto di valorizzazione del posto che merita certamente di uscire definitivamente dall’oblio. Si sta pensando ad esempio a mettere una staccionata in legno per mettere in sicurezza il lato che dà verso la scarpata oltre ad un bagno chimico e l’illuminazione pubblica. L’iniziativa è stata organizzata anche insieme al club service ascolano Round Table 27 presieduto dal medico Giorgio Re.

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