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Lanni: «L’Ascoli nel mio cuore,
la squadra è forte e si riprenderà,
con Leali è in buone mani»

CALCIO - Il portiere passato al Novara dopo cinque anni in bianconero, ha il primato di presenze con 166. Ha lasciato tanti amici e buoni ricordi. «Spero di tornare in Serie B, una categoria che penso di meritare»
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Ivan Lanni

di Bruno Ferretti

Ivan Lanni, 30 anni a giugno e ora a Novara, é stato validissimo portiere dell’Ascoli per cinque campionati. Con 166 presenze è il portiere che ha giocato di più nell’Ascoli superando grandi colleghi come Grassi, Lorieri e Guarna che lo precedevano.

«Ad Ascoli sono stato benissimo e conservo un magnifico ricordo della città e dei tanti amici conosciuti. In particolare i magazzinieri del Centro sportivo che mi hanno dato tantissimo. Sono fiero del primato di presenze raggiunto: una grande soddisfazione. Con i compagni di squadra ho mantenuto buoni rapporti e ci sentiamo spesso. Recentemente, per esempio, ho parlato con Troiano e Morosini. Ho seguito qualche partita in tv e resterò sempre tifoso della mia vecchia squadra alla quale sono rimasto legato».

Con l’ex presidente Giuliano Tosti

Petrone, Mangia, Aglietti, Maresca, Cosmi, Vivarini e Zanetti sono stati i suoi allenatori nell’Ascoli. Che rapporto ha avuto con loro? «Mi sono trovato bene con tutti, se proprio devo fare un nome dico Aglietti che mi ha trasmesso tanto. Con lui abbiamo disputato un campionato onorevole salvandoci a Bari alla penultima giornata. Avevamo in squadra gente di esperienza come Giorgi e Cacia che facevano da guida».

Lanni come valuta l’Ascoli di quest’anno? Partenza sprint, primo posto alla quinta giornata, poi un lento declino fino alla zona playout. «Difficile dirlo. Forse una crisi di fiducia perché la squadra è forte con tanti calciatori validi e di qualità. Li conosco bene perché ne primi mesi sono stato con loro. L’Ascoli non merita questa posizione di classifica e credo che un risultato positivo possa dare una svolta alla squadra e a tutto l’ambiente».

Lanni, ritiene di aver lasciato l’Ascoli in buone mani? «Assolutamente si. Leali è un ottimo portiere nonché un grande uomo. Con lui ho avuto un rapporto davvero eccellente. Sono convinto che l’Ascoli abbia un bravissimo portiere».

Il suo rapporto con l’Ascoli? «Da Novara continuo a seguire con interesse la mia vecchia squadra e sono convinto che saprà reagire».

Ripartiranno i camponati? «Anche se con ritardo, io penso di sì».

Ritiene che un giorno sia possibile il suo ritorno in bianconero? «Mai dire mai ma adesso non penso a questo. Sono tutto concentrato sul Novara: quando sono arrivato, dopo sole tre partite si è fermato il campionato e non ho potuto dare ancora il mio contributo. Qui c’è una nuova ambiziosa proprietà che vuole fare le cose per bene. Aspetto di tornare in campo con grande voglia, e spero di riconquistare la categoria della Serie B che penso di meritare».


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