di Salvatore Mastropietro
La notizia dell’omicidio dell’ex (fino al 2015) vice comandante della Stazione dei Carabinieri di Monsampolo del Tronto, Antonio Cianfrone, ha sconvolto tutta la vallata del Tronto e in particolare la comunità di Spinetoli, dove è avvenuto il delitto.
Nella piccola frazione di Villa San Pio X, e in quella molto popolosa di Pagliare, da ieri non si parla d’altro. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno ed ha lasciato attoniti gli abitanti, poco abituati a sentire il nome del proprio paese accostato ad episodi di questo tipo sulle cronache locali e nazionali.
E’ proprio a Pagliare che la vittima si era stabilita da tanti anni con la propria famiglia.
«Lo conoscevamo di vista, ma da quanto si sente era una persona molto conosciuta in paese. A prescindere dai fatti che lo avevano riguardato in passato, qui in diversi lo ricordano come una persona gentile e socievole. C’è tanto sgomento, soprattutto per i metodi utilizzati e per la zona in cui è avvenuto l’omicidio, che in tanti frequentano anche dai comuni limitrofi. Che fosse successo qualcosa di strano si era avvertito subito con il rumore dell’elicottero e la sirene dell’ambulanza in lontanza, ma mai avremmo immaginato una cosa del genere».
Lo raccontano le persone sedute in Piazza Kennedy, uno dei principali luoghi di ritrovo del paese. Il suono dell’ambulanza e lo spiegamento in massa delle forze dell’ordine, soprattutto i Carabinieri, non è certo passato inosservato agli abitanti di via Piave, la strada che conduce alla ciclopedonale in cui si è consumato l’omicidio.
«Le sirene – affermano Davide e Denis, residenti nella zona a ridosso della via in questione – hanno attirato la nostra attenzione. Una situazione come minimo inquietante, visto che la zona di giorno è molto affollata, frequentata da intere famiglie e anche tanti bambini. Speriamo si possa sapere presto qualcosa di più, perché questa situazione ci lascia con tanti interrogativi misti a un po’ di paura».
La sensazione riguarda particolarmente le persone anziane che oggi, giovedì 4 giugno, di prima mattina guardavano incredule le “locandine” della rivendita di giornali di via Vittorio Emanuele, una delle strade principali di Pagliare del Tronto.
«Il passato dell’ex carabiniere – dice l’edicolante – è raccontato come misterioso, ma è normale che ci sia un po’ di… timore da parte di chi abita qui da sempre. Ma nessuno ha praticamente memoria di episodi simili avvenuti in paese o nei dintorni».
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