di Lino Manni
Reggiana-Ascoli. Una sconfitta assurda, immeritata. Ma il calcio è questo. A volte basta poco per uscire, immeritatamente, vincenti dal campo. C’è riuscita la Reggiana. Fa infatti fatto tutto l’Ascoli. Dai gol sbagliati (Bajic di piede è sfortunato, ma due volte di testa non fa paura a nessuno), al secondo fallo ingenuo di Caligara che gli costa il cartellino rosso, al (presunto) fallo da rigore di Quaranta visto solo dall’arbitro Ayroldi. Arbitro che i “social” bollano subito come il dodicesimo giocatore della Reggiana.
Mi ero preparato al meglio per questa partita. Solo, sul divano davanti la tv, vicino a me ravioli di castagna e di crema. Tra un gol e l’altro mangiati dall’Ascoli, ne mangio diversi anch’io. Al rosso di Caligara uno alla crema mi va addirittura di traverso. Tuttavia sono fiducioso: l’Ascoli è in partita. Poi a inizio ripresa il rigore. Visto e rivisto, non riesco proprio a vedere il fallo di Quaranta che, sarà magari scoordinato negli interventi, ma stavolta credo non abbia colpe. Ne ha sicuramente di più Ayroldi che in pagella non va oltre il 4.
Al triplice fischio mi alzo dal divano. Sono pieno, ma purtroppo non di… punti. Mi resta la soddisfazione di aver visto in campo i bianconeri schiumare rabbia fino al fischio finale. Sebbene in dieci, hanno giocato una buona partita. Ma la sconfitta non riesco proprio a digerirla. E mi chiedo: ma non è che forse ho mangiato troppi ravioli? E allora non resta che proiettarmi alla prossima partita, quella con la Salernitana. Ma sabato cambierò menù: porchetta.
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