Acquasanta Terme
Tornare nel borgo natìo dei nonni partiti in cerca di fortuna, per conoscere o riscoprire le proprie origini, ritrovare i paesaggi e i profumi dell’infanzia e vivere nelle piazze quelle tradizioni mai dimenticate o conosciute solo attraverso i racconti dei più grandi o qualche foto sbiadita ritrovata in un cassetto.
E’ questa la suggestiva idea di base dell’iniziativa “2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini” rivolta agli italiani residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono all’estero. Il progetto ed il Comitato regionale sono stati presentati oggi nella sede della Regione Marche dal presidente della Rete Destinazione Sud Michelangelo Lurgi. Presenti il presidente Francesco Acquaroli e al presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini.
Acquaviva Picena
Finora sono diversi i Comuni delle Marche hanno manifestato interesse, 17 hanno già aderito e tra questi anche quattro della provincia di Ascoli: Acquasanta Terme, Acquaviva Picena, Carassai e Comunanza.
Carassai
Si stima che i marchigiani all’estero e i loro discendenti possano essere circa un milione e mezzo di persone. Le comunità più numerosa è quella in Argentina, ma tanti marchigiani sono anche in Brasile, in Uruguay, in Canada, negli Stati Uniti e in Europa: Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Germania.
Comunanza
Un’azione riguardante il cosiddetto “turismo di ritorno” è prevista anche all’interno del “Programma per i marchigiani all’estero” varato dalla giunta regionale ed è stata inserita tra i progetti strategici. Prevede il coinvolgimento degli operatori turistici marchigiani che potranno elaborare dei pacchetti turistici ad hoc che saranno poi promossi all’interno di www.turismo.marche.it.
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