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Elezioni, il Pd prende le distanze da Falcioni: «Comportamento scorretto per interessi personali»

CASTEL DI LAMA - Appare ormai insanabile la frattura tra il segretario dem e gli iscritti del paese, sempre più convinti nel sostenere la candidatura di Tiziano Oddi e condannare le recenti dichiarazioni del loro leader. La durissima reazione del direttivo dei democratici: «In barba alle regole del partito e della democrazia, ha preteso di ribaltare da solo il voto espresso dall’assemblea»
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di Federico Ameli

 

Atmosfera sempre più rovente negli ambienti del centrosinistra lamense, finito negli ultimi giorni al centro di una polemica che non accenna affatto a placarsi.

 

A poco più di un mese dal voto che stabilirà le sorti politiche del paese per i prossimi 5 anni, con un candidato sindaco già definito – Tiziano Oddi, sostenuto in condivisione con il comitato civico “Castel di Lama 20.23” – e un accordo elettorale approvato dalla maggioranza degli iscritti, la sezione locale del Partito Democratico si trova costretta a fare i conti con una profonda crisi interna.

 

Da un lato le voci fuori dal coro dei consiglieri uscenti Vincenzo Camela e Cinzia Peroni, che al pari del referente locale di Sinistra Italiana Tommaso Amadio hanno messo in discussione la coerenza del progetto politico varato dal Pd, dall’altra la ferma convinzione della maggioranza del partito di proseguire al fianco di Oddi, forti di un documento politico-programmatico sottoscritto da 26 iscritti, con soli 4 astenuti e nessun voto contrario.

 

In questo senso, invitando i dem lamensi a tornare sui propri passi e a valutare nuovi accordi con le altre forze politiche dell’area progressista – Movimento 5 Stelle in primis – le dichiarazioni rilasciate appena due giorni fa dal segretario Stefano Falcioni hanno immediatamente suscitato l’indignazione della sezione lamense del partito.

 

Le parole del segretario non sono infatti bastate a far desistere i democratici lamensi dal progetto originario, dando vita a una nuova ondata di polemiche alimentata dagli stessi iscritti al partito, più che mai convinti nel sostenere la causa di Tiziano Oddi e nel prendere le distanze da Falcioni, ormai sempre più in orbita 5 Stelle.

 

«Prendiamo atto delle comunicazioni unilaterali rese dal segretario Stefano Falcioni – fanno sapere i componenti del direttivo del Pd di Castel di Lamache riteneva opportuno annullare il documento votato in un’assemblea molto partecipata, svolta lo scorso 22 febbraio senza voti contrari.

 

Lo stesso documento è stato firmato dal segretario Stefano Falcioni e dal portavoce del comitato “Castel di Lama” Stenio Amabili.

 

Ad oggi non si comprende il comportamento di un segretario, che in barba alle regole del partito e soprattutto della democrazia, pretende di ribaltare da solo il voto espresso dall’assemblea. Tutto fa pensare che dietro questo anomalo e scorretto comportamento, che va contro lo statuto e il regolamento del Partito Democratico stesso, ci siano esclusivamente meri interessi personali».

 

Il circolo Pd di Castel di Lama onorerà dunque la parola data, con o senza il proprio segretario. A meno di ulteriori sorprese, per Falcioni – che già negli scorsi mesi aveva cercato di mediare il dialogo tra i democratici e i 5 Stelle – si spalancheranno ora le porte della lista civica del sindaco uscente Mauro Bochicchio, in una partita elettorale fin qui ricca di colpi di scena che vedrà il Pd e il suo segretario correre in schieramenti diversi.

 

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