L’equitazione secondo Angelo De Angelis: l’amore per i cavalli e la Quintana, di ieri e di domani

ASCOLI – Dall’arrivo ad Ascoli fino alle Giostre più recenti, il cavaliere romano, protagonista per oltre 30 anni allo Squarcia con 3 palii e il ruolo di direttore di campo, racconta la sua storia esprimendo il suo parere sullo stato di salute degli sport equestri in città. Aneddoti e ricordi di un uomo che ha messo a cavallo generazioni di ascolani, ma anche molte proposte per tutelare ulteriormente cavalli, cavalieri e spettatori. Giudizio più che positivo sui sei protagonisti della Giostra e sul recente Concorso ippico “Città di Ascoli”, ma non manca qualche affondo sull’attuale tracciato del Campo dei Giochi e sul destino dell’equitazione in una città che, tuttora, «non ha una cultura del cavallo»