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“Caso Guastaferro”, ecco le precisazioni delle Scuole paritarie Loviss

SAN BENEDETTO - La Direzione: «A differenza di quanto erroneamente riferito, il nostro progetto è stato approvato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e non dalla Regione Marche, è di tipo sperimentale e volto all’istituzione di una filiera formativa integrata nell’ambito tecnologico meccatronico ed energetico. Le nostre scuole sono state riconosciute polo scolastico paritario perchè corrispondono agli ordinamenti generali dell'istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia imposti dalla normativa di riferimento»
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La Loviss di San Benedetto

 

Sul “Caso Guastaferro”, che nei giorni scorsi ha scatenato un’autentica bufera, anche politica con il coinvolgimento in primis della Regione Marche, e con interventi e prese di posizione dello stesso Istituto di San Benedetto (dirigente Marziale e docenti) e, da ultimo, anche il sindacato Cgil, ecco le precisazioni della Direzione delle Scuole paritarie Loviss.

 

«Facendo seguito agli articoli comparsi sulle testate giornalistiche del territorio sambenedettese, rispetto alle inesatte dichiarazioni rese dall’onorevole Giorgio Fede in merito all’Istituzione degli indirizzi di “Meccanica, Meccatronica ed Energia” e “Elettronica ed Elettrotecnica” nell’IIS Guastaferro di San Benedetto, noi delle scuole paritarie Loviss intendiamo evidenziare quanto segue.

 

Nello specifico, il suddetto onorevole, sul tema dell’offerta scolastica, dichiara: “…nel frattempo si autorizzano scuole private su materie per cui sembrerebbe non abbiano neanche laboratori adeguati…”. Orbene, tale manchevole informazione necessita di alcune specifiche precisazioni.

 

Le scuole paritarie Loviss, ai sensi della legge 62 del 10 marzo 2000 sono state riconosciute polo scolastico paritario, poiché corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia imposti dalla normativa di riferimento.

 

Ciò chiarito, entrando nel merito della questione, l’autorizzazione cui l’onorevole fa rimando non ha nulla a che fare con i corsi negati all’IIS Guastaferro.

 

Invero, il nostro progetto, a differenza di quanto erroneamente riferito, oltre a essere stato approvato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e non dalla Regione Marche, è di tipo sperimentale e volto all’istituzione di una filiera formativa integrata nell’ambito tecnologico meccatronico ed energetico. Di contro, gli indirizzi richiesti dall’IIS Guastaferro hanno ad oggetto corsi quinquennali già presenti sia in Ascoli che a Fermo.

 

Il Piano nazionale di sperimentazione della filiera tecnologico-professionale 4+2 (la sperimentazione in commento, per essere valutata e accettata dal Ministero dell’istruzione e del Merito, doveva formare una filiera formativa-tecnologica tra un ITS e almeno una delle aziende leader del settore appartenenti al Cts dell’itsAcademy), Piano a cui per le Marche ha aderito solo un altro Istituto oltre al nostro, prevede un percorso in cui gli studenti, conseguito il diploma, seguiteranno nel percorso biennale dell’Its Academy, “Smart Technologies e materiali innovativi”.

 

Salvatore Iorio, cofondatore della Loviss

Tra i vantaggi offerti da questo nuovo percorso sperimentale sposato delle Scuole Loviss, oltre alla possibilità di acquisire il titolo V EQF alla fine dei 6 anni, ritroviamo anche la garanzia di una iperspecializzazione nel ruolo dell’ingegnere di linea aziendale, nella progettazione della meccatronica avanzata, nell’automazione, nella robotica industriale, nella digitalizzazione dei sistemi e nell’applicazione delle tecnologie.

 

Altro argomento della stessa dichiarazione meritevole di analisi e specifica contestazione è quello concernente l’assenza di laboratori adeguati.

 

In realtà, gli studenti di questo nuovo percorso integrato, grazie agli accordi di filiera ,già dal primo anno dell’Istituto Tecnico saranno coinvolti in attività laboratoriali nelle aziende consorziate, beneficiando oltre che degli specifici laboratori informatici dell’Istituto, anche dei laboratori dell’Its Academy.

 

Le suddette attività, frutto e risultato di una stretta collaborazione tra i docenti e i vari ingegneri provenienti dai settori imprenditoriali, oltre a un adeguamento dell’offerta formativa ai fabbisogni del territorio e all’evolversi delle conoscenze e delle innovazioni tecnologiche di settore, consentiranno un potenziamento delle discipline STEM e del processo di internazionalizzazione (attraverso l’acquisizione di certificazioni internazionali per le competenze linguistico-comunicative in lingua straniera,
anche per mezzo dell’apprendimento integrato dei contenuti – Clil).

 

Tanto dovevamo al fine di assicurare una giusta e corretta informazione, anche a tutela del grande lavoro da sempre svolto dal nostro team per garantire una migliore offerta formativa».

 

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