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L’Ascoli ha esonerato l’allenatore Castori: al suo posto la società sceglie Carrera

SERIE B - In serata la conferma della società che ha sollevato dall'incarico anche il vice Riccardo Bocchini, il collaboratore Tommaso Marolda, il preparatore atletico Carlo Pescosolido e il match analyst Marco Castori, figlio del mister. Trovato l'accordo per il tecnico lombardo, ex calciatore che torna in pista dopo tre anni, al Bari l'ultima esperienza
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Fabrizio Castori (foto Ascoli Calcio)

 

di Andrea Ferretti

 

Si è concluso il confuso conclave della dirigenza dell’Ascoli Calcio sul destino di Fabrizio Castori. Questa mattina l’esonero sembrava cosa fatta, poi il ripensamento, stasera l’ufficializzazione. Esonerato lui e sollevati dall’incarico anche i componenti del suo staff: il vice Riccardo Bocchini, il collaboratore Tommaso Marolda, il preparatore atletico Carlo Pescosolido, il match analyst Marco Castori.

L’importante è non confondere la riflessione (quella iniziata subito dopo la sconfitta con la Sampdoria) con la confusione, quella che ha caratterizzato finora l’intera stagione dell’Ascoli.

Nel corso della giornata sono rimbalzate tante voci. Su tutte l’ipotesi Ledesma, ovvero la soluzione interna, con la seconda “promozione lampo” dell’ex calciatore della Lazio che la scorsa estate aveva cominciato con la sua Under per poi subentrare a Di Michele esonerato dalla guida della Primavera. Poi l’annuncio dell’ingaggio di Massimo Carrera.

Sulla scelta di un nuovo allenatore, particolare non indifferente, c’è di mezzo anche una questione economica. L’Ascoli non avrebbe infatti voluto iscrivere un altro tecnico a libro paga, come testimoniano le recenti rescissioni/risoluzioni avvenute con Bucchi e due suoi collaboratori e poi con Viali che da ieri è l’allenatore del Cosenza.

Qualcuno sembra che nei giorni scorsi abbia incrociato in città Cosmi. Magari è fantacalcio. Ad Ascoli il tecnico perugino ha comunque molti estimatori che ricordano bene la salvezza ottenuta con il doppio 0-0 dei playout contro l’Entella. Cosmi è stato molto applaudito al grande gala bianconero al Teatro Ventidio Basso. Tra i tanti ex – in quel momento era tale – quella sera c’era anche Castori che poco dopo tornò ad Ascoli per firmare il contratto come successore di Viali. In occasione del recente Ascoli-Brescia, poi, al “Del Duca” ha fatto capolino Bisoli: puntata ascolana solo per salutare il figlio capitano delle “rondinelle”? Altro fantacalcio.

Sembra che ci sia stato addirittura un tentativo per rimettere in sella Viali, ma lui ha scelto di tornare in Calabria dove non lo hanno dimenticato dopo la salvezza-miracolo della scorsa stagione.

Massimo Carrera

Nel frattempo, senza dubbio a sorpresa, a spuntarla è stato Massimo Carrera, ex calciatore particolarmente conosciuto per le sue esperienza alla Juventus. In serata è arrivato l’accordo e la società non ha tardato nel dare l’ufficialità: «L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra al Sig. Massimo Carrera.

Nato a Sesto San Giovanni il 22 aprile 1964, ha iniziato la sua carriera da tecnico come coordinatore del settore giovanile della Juventus. Successivamente è stato collaboratore tecnico di Antonio Conte, sempre nella Juve, vincendo nel 2012 una Supercoppa Italiana e sostituendo in panchina lo squalificato Conte. Fra le squadre allenate lo Spartak Mosca, con cui ha vinto campionato e Supercoppa, l’Aek Atene e il Bari, ultimo club guidato».

Carrera verrà presentato domani alle ore 18 al “Picchio Village”.

Ma l’esonero di Fabrizio Castori è giusto o sbagliato? Difficile dirlo. Sta di fatto che mai come stavolta sarebbe il tecnico a pagare davvero per tutti. Per quei giocatori che non sono in grado di fare due passaggi di fila. Per quelli incapaci di depositare la sfera nella porta avversaria. Per quelli che soffrono di letali amnesie difensive. Per il diesse Valentini (poi esonerato) che ha costruito una rosa assolutamente inadatta, per il suo successore Giannitti che al mercato di gennaio si è dimenticato di rafforzare l’attacco ripiegando sue due scommesse straniere.

E pensare che Bidaoui sarebbe tornato ad Ascoli a piedi.  Ma questi tasti meglio non farli suonare altrimenti vengono fuori gli sconsiderati accantonamenti dei vari Dionisi, Eramo, Buchel e Falasco. A proposito di mercati, ma siamo sicuri che prima Valentini e poi Giannitti hanno effettivamente operato in piena autonomia?

Le responsabilità, per carità, ce le ha avute pure Viali (ed ha pagato) e poi Castori (ed ha pagato) il cui tipo di gioco non sarà mai argomento di lezione a Coverciano. Ma Castori ha trovato la squadra che ha trovato, ha chiesto rinforzi e per la difesa lo hanno accontentato con Vaisanen e Mantovani. Poi magari qualcuno ci spiegherà di Gagliolo. Per l’attacco ha insistito molto per avere Inglese che aveva avuto a Carpi, ma che quest’anno non ha segnato lo straccio di un gol, prima al Parma ed ora al Lecco


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