di Giuseppe Di Marco
Movida, si inizia a fare sul serio. Nella commissione del 19 aprile è stata presentata la bozza di regolamento per normare le attività degli esercizi commerciali per tutto l’anno.
Il canovaccio è stato illustrato in sala consiliare dall’assessora Laura Camaioni e dal dirigente Giuseppe Coccia. Il dispositivo coinvolge i pubblici esercizi, gli esercizi commerciali, i circoli privati e le attività artigianali autorizzati alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande anche attraverso distributori automatici, e i locali in possesso della licenza per il pubblico spettacolo.
Per questi esercizi vige il divieto di vendere per l’asporto bevande alcoliche dalle 21.30 alle 6 del giorno successivo. La diffusione sonora all’esterno dei locali, inoltre, è vietata dal lunedì al giovedì da mezzanotte, mentre dal venerdì alla domenica a partire dalle 2. Sabato, domenica e lunedì, dall’una alle due, sarà consentita la sola diffusione di musica registrata.
Nessuna parte del regolamento menziona orari di apertura o di chiusura dei locali: invece, gli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche sono rimessi alla decisione degli esercenti. Il sindaco, tuttavia, detiene la prerogativa il potere di emanare ordinanze restrittive in caso di documentato degrado, comportamenti incivili o di potenziale pericolo. A queste ordinanze, però, sono previste delle deroghe, destinate agli imprenditori che stringono uno specifico accordo con il Comune.
Accordi che, ad esempio, impegnano gli esercenti ad impiegare steward all’interno e all’esterno dei locali, ad insonorizzare il locale, ad apporre limitatori per gli impianti di diffusione sonora, a posizionare cestini e posacenere nelle immediate vicinanze dei locali, a non avere slot machine e apparecchi di videolottery. Chi sottoscrive questo accordo può beneficiare di un’altra premialità: un’ora di apertura in più nei giorni in cui sono previsti eventi o ricorrenze che implicano restrizioni all’orario.
La bozza infine prevede l’istituzione di un organo che dovrà monitorare l’applicazione del regolamento, evidenziare criticità ed proporre proposte modifiche al regolamento stesso: una specie di commissione, formata da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, da due referenti delle associazioni di categoria, due esercenti per ogni categoria fra quelle collocate in zone soggette a restrizioni di orario e infine due residenti.
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