Interrogazione comunale sui giornalisti, la risposta dell’Ordine: «Messa in discussione la libertà di stampa»

ASCOLI - Il presidente dell'Odg Marche Franco Elisei a colloquio col sindaco Fioravanti in vista del consiglio comunale di martedì 18 febbraio: «Mettere in discussione il diritto di critica è inaccettabile in democrazia»
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Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Franco Elisei ha avuto un colloquio telefonico con il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti che ha avuto per oggetto l’interrogazione firmata dai consiglieri comunali Emidio Premici di “Noi Ascoli” (primo firmatario), Marika Ascarini di “Fratelli d’Italia”, Patrizia Petracci di “Lega con Salvini”, Alessandro Filiaggi di “Forza Italia”, Emanuela Marozzi della lista “Fioravanti Sindaco”, Patrizia Palanca della lista “Per Ascoli”, Manuela Di Micco di “Forza Ascoli”, Luigi Lattanzi di “Pensiero Popolare Piceno”, Carlo Narcisi di “Ascoli Green”, che hanno posto all’attenzione del primo cittadino un presunto “conflitto di interessi dei giornalisti dipendenti pubblici” (leggi qui).

 

La trattazione dell’interrogazione in questione è all’ordine del giorno del consiglio comunale di Ascoli di questo martedì 18 febbraio.

 

Franco Elisei

Ecco la nota diffusa dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche sul proprio sito istituzionale a questo link.

 

«Viste le numerose segnalazioni pervenute ai consiglieri dell’Ordine dai colleghi dell’Ascolano e visti gli articoli di stampa sul caso dell’interrogazione comunale che coinvolgerebbe genericamente, senza identificarli, alcuni giornalisti del Piceno, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Franco Elisei, in accordo con il Consiglio, ha ritenuto doveroso sentire il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti.

 

Nella telefonata, Elisei ha cercato di chiarire con il sindaco motivi e reali obiettivi di una interrogazione che nella sua genericità metteva in discussione la libertà di stampa e il diritto di critica, inaccettabile in democrazia, con effetti controproducenti per tutte le parti in causa. Il presidente Elisei ha sottolineato che la figura di impiegato non è incompatibile con una collaborazione giornalistica, a meno che non lo impedisca l’ente di riferimento. E a meno che il giornalista non sia inquadrato come ufficio stampa, generando, solo in tal caso, un presunto conflitto d’interesse.

 

L’amministrazione o la parte politica che si ritiene denigrata senza motivo, ben distinguendo però il legittimo e garantito diritto di critica, anche politica, da una paventata lesione dell’immagine dell’ente, può avvalersi di tutti i mezzi previsti dalla legge e dalle norme deontologiche per far valere la propria tesi.

 

Siamo sicuri che il sindaco Fioravanti nella risposta che darà all’interrogazione, nell’ambito del consiglio comunale, terrà conto degli aspetti chiariti durante la telefonata».

 

Inopportuna interrogazione al Sindaco sul conflitto di interessi dei giornalisti dipendenti pubblici

 

 

 

 


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