di Luca Capponi
Sulla situazione della zona del fiume Castellano, nei pressi della Cartiera Papale, si è parlato decine di volte, e purtroppo non solo per questioni relative al degrado in cui versa parte del “parco”. In passato, infatti, qui si sono registrati fatti di cronaca legati alla fruizione delle acque fluviali, l’ultimo nel luglio del 2024 e dall’esito per fortuna positivo, con tre persone in difficoltà tratte in salvo durante un bagno. Non solo, però, perché un anno prima un ragazzo in motorino cadde sul ponticello finendo di sotto, per fortuna anche qui, cavandosela (leggi qui).
Proprio dai ponticelli di legno possiamo partire. In zona ve ne sono due. Uno, quello messo peggio a causa di una serie di squarci che lo rendono molto pericoloso, conduce alla ciclopedonale di Porta Torricella, abbandonata e impercorribile, sulla cui situazione in stile foresta pluviale e spreco di denaro pubblico non serve soffermarsi oltremodo, tanto è evidente. L’altro, che porta alla spiaggetta, è messo leggermente meglio.
Tutto ciò per dire che questi luoghi a due passi dalla città, tranquilli ed immersi nel verde, e che con l’arrivo della bella stagione si vanno ripopolando, sono “vittima” di, chiamiamole così, “congiunture” burocratiche (Demanio, Provincia, Comune) che non giocano a favore di una efficace valorizzazione.
Basta farsi un giro in loco per constatarlo direttamente.
Recinzioni di legno divelte (alcune sostituite con un “efficacissimo” nastro), cestini per i rifiuti assenti nella zona del parcheggio (ce n’è uno solo ma come si evince dalle foto…è in panne), erbacce, camminamenti malmessi ed una sensazione di trascuratezza che cozza con luoghi così suggestivi. Che, giova ricordarlo, nel giro di qualche settimana torneranno ad essere presi d’assalto da centinaia di persone, molti dei quali giovani, attratti da fresco e acque cristalline. Nei pressi, poi, oltre alla Cartiera Papale, si trovano, tra gli altri, la sede del sestiere della Piazzarola e quella dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione.
Insomma, non un bell’impatto per chi giunge fin qui.
Per fortuna, però, ci sono 1,3 milioni del Pnrr disponibili per la “Realizzazione del parco del torrente Castellano” ed un cantiere, approntato qui ormai un anno fa e fermo da mesi e mesi. Sul cartello affisso in bella vista c’è scritto così: consegna lavori, 8 aprile 2024. Durata dei lavori, 365 giorni…
A prescindere dalle difficoltà del caso e dagli “intoppi” che certe procedure possono o meno subire, forse sarebbe il caso che qualcuno provveda a garantire almeno un minimo di decoro.
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