Ex Veneto Banca, assolti anche in Appello tre funzionari accusati di truffa

L'ATTENZIONE della Procura riguardava il meccanismo del cosiddetto “prestito baciato”. Gli avvocati: «Conclamata la correttezza dell’operato di tutti i funzionari»
...

 

di Peppe Ercoli

 

La Corte d’Appello di Ancona ha confermato l’assoluzione di quattro ex funzionari di Veneto Banca, accusati di truffa ai danni di alcuni clienti attraverso il meccanismo del cosiddetto “prestito baciato”. La sentenza assolutoria di primo grado, emessa nel novembre 2019 dal tribunale di Ascoli, era stata impugnata dalle parti civili, che avevano richiesto una condanna penale (sebbene il reato fosse prescritto) e il riconoscimento del risarcimento danni in sede civile.

Il Tribunale di Ancona

 

I giudici d’appello hanno respinto il ricorso, ribadendo l’assoluzione di Enrico Liviero (63 anni, di Padova), Enrico Moretti (65 anni, di Civitanova Marche) e Giorgio Fini (61 anni, di Lapedona), difesi rispettivamente dagli avvocati Davide Brunelli, Pierfrancesco Tasso e Giovanni Lanciotti.

 

L’indagine era scaturita dalla denuncia di cinque soci di una srl locale, i quali avevano riferito di aver ricevuto, tra il dicembre 2013 e il gennaio 2014, la proposta di una linea di credito da 250mila euro, subordinata all’acquisto personale di 3.050 azioni della banca per un valore di circa 125mila euro. I denuncianti avevano dichiarato di essere stati rassicurati sulla liquidabilità e sulla crescita del valore delle azioni, salvo poi trovarsi in una situazione ben diversa.

 

«Con questa ulteriore sentenza assolutoria viene conclamata la correttezza dell’operato di tutti i funzionari. È vero che c’è stata tutta una problematica, ma questa non poteva assolutamente dipendere dai dipendenti, anche se parliamo di funzionari di banca – commenta l’avvocato Lanciotti a nome dei colleghi della difesa – Per i nostri assistiti è stato un lungo periodo molto travagliato, sia a livello morale, perché hanno dovuto subire un procedimento penale di un certo livello per 10 anni, ma anche sotto l’aspetto della carriera, perché nel momento in cui c’è un procedimento penale per truffa aggravata è chiaro che subisce penalizzazioni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X