Stefano Muzi
di Giuseppe Di Marco
Fondi per nuovi pali e luci a led: è quanto chiede Stefano Muzi all’Amministrazione comunale per scongiurare il proliferare di disservizi in Riviera. Ridotti i blackout, dice il consigliere di minoranza, la città ne guadagnerà in immagine e percezione di sicurezza.
«L’Amministrazione – afferma Muzi – deve scongiurare altri episodi di blackout come quelli passati e al contempo implementare l’ammodernamento del parco tecnologico. Negli ultimi mesi ci sono stati diversi episodi: a dicembre blackout in Viale Buozzi e delle luminarie natalizie al Paese Alto. A inizio anno c’è stato nella zona fra Viale De Gasperi e traverse, a febbraio nel tratto di lungomare fra Las Vegas ed ex Camping, oltre che San Filippo includendo la rotonda Merlini. A inizio marzo, infine, nel quartiere quartiere Sant’Antonio, fra cui Via Voltattorni e Via Forlanini».
Muzi ricorda che nell’ultimo triennio sono stati spesi 260.000 euro per interventi di messa in sicurezza volti all’efficientamento energetico: «Ora però sono necessari altri investimenti, più cospicui, per la manutenzione straordinaria, che compete al Comune. Abbiamo una rete elettrica che ha mezzo secolo d’età, e va considerata l’azione dell’acqua piovana ristagnante, oltre al fisiologico ammaloramento dei materiali. Coprire da un punto di vista illuminotecnico i nostri 230 chilometri di strade è un’azione importante per migliorare la percezione di sicurezza e vivibilità notturna».
Nell’ottica del consigliere, linee e quadri elettrici vanno ammodernati con investimenti marcati: «Va fatta analisi dello status quo tecnologico della nostra illuminazione. A San Benedetto ci sono circa 8.000 pali: di questi 2.800 sono tuttora in ferro, quindi si arrugginiscono. I più recenti invece sono zincati e quindi protetti. Su un totale di 10.100 corpi illuminanti, solo 2.200 sono a led, le altre lampade sono a vapori di sodio ad alta pressione (sap), con luce meno performante. In Piazza San Giovanni abbiamo sostituito le quattro torri faro a fronte di un costo di 13.000 euro, che negli anni successivi è stato completamente ammortizzato».
Conclude Muzi: «Nel 2024 sono state registrate 2.000 segnalazioni, ovvero circa 5,5 al giorno, per la maggior parte indirizzate attraverso l’app Municipium: Il 70% riguarda uno o due punti luce, quindi una situazione circoscritta. Dato che siamo a ridosso della stesura del bilancio, bisogna preventivare l’inserimento di maggiori fondi sull’illuminazione».
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