di Peppe Ercoli
Si è tenuto oggi (giovedì 3 aprile) il consiglio di Linfa, durante il quale si è discusso in modo approfondito della questione dei dazi imposti dagli Stati Uniti e delle possibili ripercussioni sul settore agroalimentare italiano. Il presidente Simone Mariani ha illustrato le strategie che il consorzio intende adottare per affrontare questa situazione.
«È evidente che la situazione sia critica e che vada monitorata con grande attenzione» ha dichiarato Mariani che ha aggiunto: «Non sarà un momento favorevole per molte imprese, in particolare per quelle del settore vinicolo, della pasta e di altre filiere agroalimentari che esportano negli Usa. Tuttavia, la nostra strategia non prevede un atteggiamento difensivo, ma piuttosto un rilancio delle nostre azioni sui mercati internazionali».
Secondo Mariani, una delle priorità sarà intensificare la ricerca di nuovi sbocchi commerciali, soprattutto in Medio Oriente e nel Far East. «Al tempo stesso, l’Unione Europea potrebbe vivere questo momento come un’opportunità di orgoglio e di rilancio dei consumi e delle produzioni Made in EU» ha aggiunto il presidente di Linfa.
Un passaggio chiave della strategia di Linfa sarà la partecipazione al Fancy Food di New York, una delle fiere più importanti del settore agroalimentare, prevista per giugno. «Avevamo già aderito in precedenza e, nonostante la situazione complessa, abbiamo deciso di confermare la nostra partecipazione» ha sottolineato Mariani. «Sarà un’occasione cruciale per comprendere meglio l’evoluzione del mercato Usa e per valutare le opportunità per le aziende che vogliono e possono investire direttamente negli Stati Uniti».
Il presidente di Linfa ha poi evidenziato l’importanza della fiera per le imprese marchigiane: «Parteciperemo al Fancy Food con un gruppo di aziende della nostra regione, convinti che questo sia il modo migliore per analizzare da vicino le tendenze del mercato americano e per affrontare con determinazione le sfide future».
Linfa, dunque, non intende restare passiva di fronte agli ostacoli imposti dai dazi, ma rilancia con una strategia di espansione e presenza attiva sui mercati globali.
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