Nevicate di fine stagione, rialzo delle temperature e pericolo valanghe: l’appello dei sindaci di Arquata e Montemonaco

ASCOLI- Dopo il grave episodio di oggi che ha visto otto persone bloccate sul Monte Vettore, le raccomandazioni di Michele Franchi e Francesca Grilli che monitorano costantemente la situazione nelle loro zone
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«Massima attenzione e prudenza»: l’appello delle istituzioni dopo l’incidente odierno che ha visto otto persone bloccate – e per fortuna tutte fatte rientrare sane e salve – al rifugio Zilioli sul Monte Vettore a causa di due slavine, che hanno ostruito il sentiero in discesa. Una sul versante interno al Redentore e che probabilmente è finita dritta nella conca del lago di Pilato, l’altra invece sul versante sud proprio sotto al rifugio Zilioli (leggi qui). Nell’area dove oggi si sono verificati i distacchi di neve sono state individuate altre valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni.

Dopo la nevicata di ieri, mercoledì 2 aprile, la situazione meteorologica è sotto osservazione.
Nelle prossime ore, l’aumento delle temperature, se da un lato favorirà l’assestamento del manto nevoso, dall’altro ne aumenterà i carichi, favorendo la possibilità di valanghe, fenomeno registrato con il livello di pericolo “Marcato 3” su una scala che arriva fino a 5. Un quadro che richiede la massima attenzione da parte degli escursionisti e di tutti coloro che praticano attività in montagna.

Il Soccorso alpino e Speleologico Marche raccomanda la massima prudenza dopo le recenti nevicate.

Il servizio Meteomont dei carabinieri forestali di Visso consiglia di consultare giornalmente il bollettino pericolo valanghe e di avere l’equipaggiamento necessario (Kit artva, pala e sonda).

 

L’invito alla prudenza arriva anche dai sindaci delle zone interessate.

 

Il sindaco di Montemonaco Francesca Grilli

«Al momento non rileviamo alcun pericolo – afferma Francesca Grilli sindaco di Montemonaco –Su richiesta della Protezione Civile della Regione Marche, il tecnico dell’ufficio preposto ha effettuato un sopralluogo, concentrandosi soprattutto su Foce, lungo la Piana della Gardosa, e non sono emersi rischi. I problemi legati allo scivolamento si verificano principalmente in alta quota. L’ultimo bollettino della Protezione Civile non segnala allerte valanghe, ma il rischio persiste in montagna. Considerato il pericolo di scioglimento a causa delle alte temperature, invitiamo tutti a evitare escursioni in alta quota, soprattutto in aree come il Lago di Pilato e la Grotta della Sibilla. Continueremo a monitorare la situazione e, se ci fossero problematiche, saremo i primi a comunicarle e a prendere eventuali misure di chiusura».

Anche il sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, lancia un appello alla massima attenzione.

Il sindaco di Arquata Michele Franchi

«Oggi si è verificato ciò che avevamo previsto, nonostante le allerte meteo e le nostre raccomandazioni – spiega Michele Franchi – nei giorni scorsi, quando a valle pioveva la neve si accumulava sopra i 1800 metri. Poi le temperature sono salite considerevolmente, provocando lo scioglimento del manto nevoso.

Ci siamo preoccupati di avvertire tutti a non avventurarsi, in quanto la neve non era stabile, soprattutto sui pendii sopra i 1800 metri. Purtroppo, oggi qualcuno si è comunque avventurato, e, fortunatamente, non si sono verificati incidenti gravi. Tuttavia, ci sono stati distacchi di slavine e valanghe in zona Arquata del Tronto, sotto il rifugio Zilioli, nell’area del Monte Vettoretto, sul versante del Lago di Pilato e sotto Pizzo del Diavolo. C’è stata molta paura, ma, fortunatamente, nessuna tragedia.

Ci raccomandiamo, soprattutto nei confronti degli escursionisti, che bisogna sempre consultare il bollettino meteo e, soprattutto, il bollettino valanghe della Regione Marche e delle regioni limitrofe. Se il livello di pericolo è “Marcato 3”, significa che il rischio è molto elevato: in questi casi, è meglio restare a casa e muoversi solo in caso di necessità.

La neve è instabile e potrebbero verificarsi slavine. Monitoriamo costantemente la situazione, ma chiediamo alla popolazione e agli escursionisti di prestare la massima attenzione. Non solo si mette a rischio la propria vita, ma anche quella degli operatori di soccorso. È fondamentale che, chi si avventura in montagna, lo faccia con la giusta responsabilità, controllando le condizioni meteo e munendosi dell’attrezzatura adeguata.  Siamo a disposizione per qualsiasi necessità».


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