di Salvatore Mastropietro
Domenico Di Carlo nella sala stampa del “Barbetti”
L’Ascoli torna a casa con un punto dalla trasferta di Gubbio al termine di una partita senza grandi emozioni, ma che nel complesso ha visto la squadra di Di Carlo fare qualcosa in più rispetto a quella di Fontana. Il tecnico bianconero si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi, seppur rammaricato per una vittoria sfumata che avrebbe probabilmente riaperto il discorso playoff: «Per le occasioni che abbiamo avuto penso che l’Ascoli avrebbe meritato qualcosa in più del Gubbio. Loro hanno avuto un buon possesso palla, ma noi siamo stati ordinati e abbiamo avuto pazienza. Ci è mancato solo il gol, nelle occasioni da gol serviva un po’ di fortuna e un pizzico di cattiveria in più. I tifosi hanno visto che oggi abbiamo provato a vincerla fino alla fine, dispiace perché con un po’ più di concretezza sarebbero arrivati tre punti molto importanti. Il palo di Di Massimo? C’erano due metri di fuorigioco e un fallo di mano in quell’azione…».
Sull’aggancio ai playoff, ormai molto distanti con solo tre partite di regular season da giocare: «Per noi era fondamentale vincere per avvicinarci al Gubbio. Non molleremo fino alla fine, ci sono nove punti a disposizione. Non dipende solo da noi, intanto dobbiamo pensare a fare il massimo, poi si vedrà. Voglio vedere anche contro la Torres questa mentalità».
Sul reparto offensivo: «Corazza ha un problema fisico che non riesce a togliersi, si allena soltanto un paio di volte a settimana con noi ma vuole esserci e ci vuole aiutare. Sono stato contento per Ciabuschi, ha fatto una buona gara e questo dimostra lo spirito di squadra che c’è. Non è stato difficile per me rimettere a posto la mentalità del gruppo dato che già conoscevo gran parte della rosa. Tutti hanno dato una mano, lavoreremo per essere più prolifici, ma l’impegno di questa squadra è da apprezzare».
Chiosa sul modulo: «In questa partita ho scelto il 4-2-3-1 perché mi serviva un po’ più di gamba sulle fasce, sempre con un pensiero offensivo. Questa squadra ha duttilità, cerco di sfruttare al meglio tutte le qualità che ho a disposizione. A gara in corso non ho cambiato modulo, ma ho inserito altre caratteristiche».
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