NurSind denuncia: «Emodialisi in crisi all’ospedale di Ascoli, gravi carenze»

Pelosi: «Un carico di lavoro insostenibile per un organico già oggi al limite»
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Il NurSind di Ascoli, per voce del segretario territoriale Maurizio Pelosi, denuncia una situazione «ormai inaccettabile» nel reparto di Emodialisi dell’Ospedale “Mazzoni”, a rischio per la sicurezza di pazienti e operatori.

 

Maurizio Pelosi (NurSind)

Il sindacato segnala alla Direzione Generale una cronica carenza di personale infermieristico specializzato, aggravata da lunghe malattie, aspettative, assenze per Legge 104 (18 giorni al mese) e altri istituti. A peggiorare il quadro, dal 1° aprile due infermieri esperti sono stati trasferiti, lasciando scoperti turni fondamentali. Pelosi ricorda che per lavorare in autonomia in Emodialisi servono almeno sei mesi di affiancamento, rendendo impossibile l’inserimento immediato di nuovi operatori.

 

Con l’estate alle porte, il NurSind teme un’esplosione della criticità: da giugno inizieranno le ferie e in ogni periodo si prevedono assenze di almeno quattro infermieri per turno. «Si intende forse negare le ferie a tutto il personale?», chiede Pelosi, ricordando che nel 2022 una situazione analoga venne ignorata, costringendo l’ex Area Vasta 5 a ricorrere tardi e a caro prezzo a infermieri libero-professionisti esterni.

 

Inoltre, durante i mesi estivi il reparto accoglierà anche pazienti in vacanza da altre regioni, con l’attivazione di turni supplementari. «Un carico di lavoro insostenibile per un organico già oggi al limite», conclude il segretario, avvisando che, in assenza di interventi immediati, il sindacato agirà a tutela del personale e della sicurezza dei pazienti.


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