di Salvatore Mastropietro
E’ Gian Filippo Felicioli il nuovo rinforzo dell’Ascoli per completare il reparto difensivo nella posizione di terzino sinistro, in cui finora figurava solo Tommaso D’Orazio. La trattativa, aperta già da un paio settimane come alternativa all’affare Terzic con la Fiorentina (poi saltato), è entrata nel vivo nella giornata di ieri ed è stata definita in mattinata. Il calciatore classe 1997 ha già svolto le visite mediche e dovrebbe anche prendere parte alla seduta di allenamento pomeridiana agli ordini di Andrea Sottil.
Felicioli arriva dal Venezia a titolo temporaneo con diritto di riscatto. Per il calciatore marchigiano, cresciuto nel settore giovanile del Milan, si tratta di un ritorno in bianconero dopo l’esperienza alla corte di Aglietti nella stagione 2016-2017 (22 presenze collezionate). L’anno successivo l’approdo in Serie A nelle file del Verona, a seguire le esperienze in B con Perugia e Venezia, club con cui lo scorso anno ha conquistato la promozione in Serie A.
Sebbene abbia trascorso nel Piceno una sola stagione, Felicioli – marchigiano di Fiuminata (Macerata) – ha sempre conservato un ottimo rapporto con la piazza bianconera: «Anche se qui ho giocato solo un anno, sento d’essere come a casa mia. Ho ricordi bellissimi della prima esperienza in bianconero, era la prima volta fra i professionisti, avevamo un gruppo straordinario ed è stato l’anno che mi ha formato di più facendomi diventare quello che sono adesso, diciamo che oggi si chiude un po’ il cerchio. Lontano da Ascoli ho trascorso anni fra alti e bassi per qualche problema fisico e di altro tipo. Lo scorso anno a Venezia siamo stati autori di una cavalcata importante che in Laguna mancava da venti anni, diciamo che la stagione scorsa è stata per me quella della rivincita».
Felicioli, che indosserà la maglia numero 5, arriva in bianconero con grande voglie di fare bene: «Vorrei dare il mio contributo a una squadra che è già forte e che gioca un ottimo calcio, sono l’ultimo arrivato ed entro in punta di piedi, cercherò di dare il mio apporto quando sarò chiamato in causa. La trattativa è stata abbastanza veloce, il mio desiderio è sempre stato quello di tornare, quindi, quando il mio agente mi ha detto dell’interessamento dell’Ascoli non ci ho pensato un attimo. Il Direttore Lupo è stato fondamentale, è lui che un paio di anni fa mi aveva portato a Venezia facendomi sentire la sua fiducia. Della squadra conosco Buchel, con cui ho condiviso l’esperienza a Verona, Leali, con cui ho giocato a Perugia, e Danilo Quaranta, con cui ho fatto il ritiro estivo con l’Ascoli, ma poi lui andò in prestito in un’altra squadra».
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