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Inferno sulla A14, la Cna: «E’ una situazione inaccettabile»

DOPO l'ennesima vittima, ecco il grido della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa: «Cittadini e imprese meritano maggiori tutele. Chiederemo alla Prefettura di ripristinare un tavolo di confronto»
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 Il terzo schianto mortale nel giro di un solo mese sul tratto piceno dell’A14 riaccende inevitabilmente i riflettori su una drammatica criticità che da ormai troppi anni condiziona la viabilità del territorio, con un elenco di vittime in continuo aggiornamento e la totale assenza di tutele e novità sul fronte degli ormai permanenti cantieri.

 

Deborah Caioni

Dopo l’ennesima tragedia che va ad aggiungersi a un’interminabile elenco di vittime della nostra strada, la Cna di Ascoli denuncia l’autentico incubo vissuto dalle migliaia di cittadini e imprese che ogni giorno percorrono un tratto costantemente al centro della cronaca nera, con riduzioni e cambi di carreggiata che puntualmente costringono auto e mezzi pesanti a transitare ad alta velocità in gallerie a una sola corsia per senso di marcia.

 

Una situazione del tutto inaccettabile per un tassello fondamentale della viabilità e dell’economia locale, ormai non più in grado di assicurare gli standard minimi di sicurezza stradale.

 

L’associazione territoriale di Ascoli esprime una seria preoccupazione per una problematica ormai annosa che costringe cittadini, professionisti e turisti ad affrontare, in pochi chilometri, un vero e proprio girone infernale fatto di code e cantieri di cui, peraltro, si fatica a comprendere appieno finalità e tempistiche, ma che continuano a mietere vittime innocenti e a penalizzare chi vive e investe sul territorio.

 

Barbara Pietrolungo

Con enorme rammarico, la Cna di Ascoli ribadisce la totale prospettiva a breve termine di ripristino di una viabilità ormai giunta ai minimi storici, in un viaggio di ritorno alla normalità che, settimana dopo settimana, si arricchisce di nuovi ostacoli e drammatici avvenimenti. Una carenza gravissima che, oltre che in chiave cantieri, si riflette anche sul piano dell’informazione alla cittadinanza, che da tempo attende risposte e passi avanti anche per la realizzazione di una terza corsia che oggi, purtroppo, appare ancora molto lontana.

 

«È del tutto inaccettabile assistere all’ennesima vita spezzata in una manciata di chilometri su cui, come associazione, chiediamo da anni maggiore attenzione in termini di sicurezza – dichiara Francesco Balloni, direttore Cna Ascoli – il transito a una sola corsia rappresenta ormai la normalità per il tratto piceno dell’A14, per il quale pretendiamo che le istituzioni e gli enti preposti facciano chiarezza sia sul fronte dei cantieri che della terza corsia, altro tema su cui da troppo tempo si attendono novità».

 

Per questa ragione, la Cna di Ascoli chiederà alla Prefettura di ripristinare un tavolo di confronto sul tema A14, in modo da condividere con tutte le parti sociali ed economiche coinvolte criticità, possibili soluzioni e aggiornamenti in tempo reale dello stato dei cantieri e degli interventi in corso.

 

Arianna Trillini

«Da quell’asfalto che oggi registra un numero inaccettabile di vittime passa il destino di un intero territorioafferma Arianna Trillini, presidente Cna Ascolicome associazione siamo convinti che il Piceno meriti un’autostrada finalmente sicura e percorribile, che consenta a cittadini, imprenditori e lavoratori di mettersi in viaggio con maggiori tutele in termini di tempi di percorrenza e, soprattutto, di sicurezza. Ci auguriamo che, con il sostegno delle istituzioni e dei privati che hanno in gestione l’A14, i disagi a cui assistiamo da anni possano presto rappresentare solo un bruttissimo ricordo, una pagina nera da archiviare al più presto».

 

«Mi chiedo per quanto tempo dovremo continuare a contare le vittime della nostra strada aggiunge Barbara Pietrolungo, presidente Cna Trasporto merci Ascoliè un problema ormai annoso, a cui da diversi mesi si sono affiancate le ben note problematiche che oggi affliggono il settore dell’autotrasporto. Al di là della sicurezza, che resta il nodo cruciale della questione, cantieri e rallentamenti innescano un meccanismo logorante per autisti e imprese che spesso, per carenze non proprie, rischiano sanzione severe per il mancato rispetto delle ore di guida previste dalle normative».

 

Francesco Balloni

«La situazione è ormai fuori controlloconferma Deborah Caioni, presidente Cna Trasporto persone Ascoliin autostrada ormai non c’è più alcuna sicurezza: in particolare, agli occhi di noi addetti ai lavori destano molta preoccupazione gli svincoli realizzati in prossimità delle gallerie, dove peraltro il limite di velocità non viene quasi mai rispettato. Ci troviamo a convivere con una serie di disagi importanti a fronte di un servizio che, dall’inizio dell’anno, ha anche previsto un aumento dei pedaggi. Trasportare delle persone comporta un impegno in termini di rispetto degli orari, di guida e di personale che, a causa dei cantieri, come impresa facciamo fatica a rispettare, con tempi di percorrenza dilatati e rischi costantemente dietro l’angolo».


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