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Furti ad Arquata e Acquasanta: scoperta e arrestata una famiglia di ladroni

INTERCETTATI dai Carabinieri di Arquata e dai colleghi del Radiomobile di Ascoli dopo l'ultimo colpo vicino al cimitero della località termale. Potrebbero essere anche i responsabili dei furti di alcune auto avvenute due mesi fa a Forca di Presta, lasciate lì da escursionisti. Fermati due uomini e una donna, con loro anche due bambini piccoli. Tutti ai domiciliari
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I Carabinieri della Stazione di Arquata del Tronto in collaborazione con i colleghi del Radiomobile di Ascoli hanno arrestato, in flagranza di reato, tre persone che dovranno rispondere di “furto aggravato”. E’ la conclusione (momentanea) di un’indagine partita due mesi fa quando ai Carabinieri vennero denunciati furti di auto avvenuti a Forca di Presta. Erano quelle di alcune escursionisti che, come al solito, lasciano la vettura lì per poi proseguire a piedi.

 

Grazie alla collaborazione delle persone residenti in quei luoghi e a quella dei volontari del Soccorso Alpino di Ascoli, i Carabinieri hanno stretto il cerchio. Così, proprio alla vigilia di Natale, hanno intercettato l’auto sospetta, con targa straniera come le persone a bordo, nei pressi del cimitero di Acquasanta.

 

L’auto era priva di documenti di circolazione, ma era stata usata per l’ultimo colpo. A bordo due uomini, una donna e due bambini piccoli, il classico “parafulmine” usato da questa tipologia di delinquenti.

 

Alla fine la refurtiva è saltata fuori: diverse carte postpay e bancomat, 800 euro in denaro contante e una borsa da donna griffata che è stata restituita alla proprietaria.

 

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli ha convalidato gli arresti disponendo per tutti e tre i domiciliari: con bambini piccoli da accudire era scontato.

 


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