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“Guastaferro”, protesta che s’allarga anche alla Cgil ma non parla chi deve dare spiegazioni

SAN BENEDETTO - E' diventata quasi un tiro al piccione, la questione dei corsi prima assegnati poi negati all'istituto sambenedettese: dirigente, docenti, sindaco, opposizioni, Confindustria, sindacati. Nessuno però si espone per giustificare ciò che viene tanto contestato
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L’Iss Guastaferro, l’assessore regionale all’Istruzione Chiara Biondi, il presidente Francesco Acquaroli, l’assessore piceno Andrea Maria Antonini e il consigliere regionale Andrea Assenti

 

 

La settimana si apre come si era chiusa: rispetto al “caso” dell’Istituto Superiore “Guastaferro”, continuano le critiche per la scelta della Regione Marche di negare l’avvio di due innovativi corsi scolastici con una delibera dello scorso 22 gennaio dopo che pochi giorni prima, il 5 gennaio, gli stessi corsi, da anni richiesti, erano stati accordati.

 

Da giorni è una sequela di interventi, a partire dalla dirigente Marina Marziale che ha sollevato pubblicamente la questione (clicca qui), accompagnata dal sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo che dopo il 5 gennaio aveva salutato la notizia della concessione dei due indirizzi, “Meccanica, meccatronica ed Energia” e “Elettronica ed Elettrotecnica”, con un comunicato stampa entusiastico (clicca qui).

 

Certo che la vicenda è diventata politica, con le opposizioni che hanno sottolineato a turno l’assurdità della situazione che si è creata: il deputato del M5S Giorgio Fede e i due consiglieri comunali Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci (clicca qui), Anna Casini che martedì 6 febbraio presenterà una interrogazione al Consiglio Comunale (clicca qui), (interrogazione annunciata anche da Marta Ruggeri del M5S).

 

Ma non solo politica, dove la contrapposizione tra le parti può apparire a volte scontata. La decisione è stata fortemente criticata anche dal presidente provinciale di Confindustria Simone Ferraioli (clicca qui), ha provocato la sollevazione dello stesso corpo insegnante (clicca qui).

 

Il silenzio assoluto invece arriva proprio da chi dovrebbe motivare tale scelta – al momento vi è solo una stringata riga sulla delibera del 22 gennaio – ovvero esponenti della giunta Acquaroli e centrodestra piceno. Invece per ora silenzio assoluto.

 

Così adesso anche i sindacati esprimono la propria opinione su quanto accaduto, come Enzo Di Vita, segretario generale della Cgil Flc Ascoli-Fermo: «Leggo che, richiesta di una dichiarazione sulla retromarcia della Giunta regionale per l’attivazione dei due indirizzi di meccanica e meccatronica-energia al Guastaferro di San Benedetto del Tronto, l’assessora regionale alla cultura avrebbe affermato di non essere informata sulla questione. Se vero, si tratterebbe della classica toppa assai peggiore del buco: in aggiunta ai tanti incontri con le parti a vario titolo coinvolte, la programmazione della rete scolastica è stata oggetto di due delibere di giunta: e come ha fatto, l’assessora, a votare su un argomento del quale dice di non essere a conoscenza

 

«Va inoltre sottolineato che, sicura dell’istituzione dei due nuovi indirizzi per l’anno scolastico 2024/25, la comunità scolastica del Guastaferro, su questa certezza ha costruito la propria azione di orientamento in vista delle iscrizioni: il dietrofront della giunta regionale è irrispettoso del lavoro svolto dalla Dirigente Marziale, dai docenti e dal personale Ata dell’Istituto, ma anche delle scelte effettuate dalle famiglie: a tutti loro esprimo la nostra solidarietà. Ritengo, infine, che questo pasticcio rappresenti un’occasione persa per tutta la città di San Benedetto e il territorio che avrebbero potuto arricchirsi di un importante e utile percorso di formazione» conclude.

 


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