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Ascoli, Bellini: «Con la Bricofer
accordo finale ancora distante,

per ora solo una stretta di mano» (Video)

SERIE B - Il patron del Picchio fa il punto dopo le numerose voci che si sono accavallate negli ultimi giorni sulla cessione della società. «Siamo persone serie e io pagherò tutti i debiti e venderò una società sana, ma Bricofer sta esitando per quanto riguarda gli elevati costi di gestione. Cardinaletti va via, su Giaretta e Cosmi deciderà la nuova proprietà. Lovato? Sta con Bricofer. Ora pensiamo al mercato: opereremo per riscatti e controriscatti»
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Bellini fa il punto sulla vendita dell'Ascoli

«Quanto costa l’Ascoli? Molto meno di 3 milioni». Francesco Bellini fa chiarezza sulle voci che nelle ultime si sono accavallate sulla cessione dell’Ascoli Picchio. I “contendenti” erano due, il Gruppo Bricofer e “Re Outside” (Alex Oliva).  «C’è stato anche un gruppo rappresentato da avvocati romani che era anche in vantaggio, ma poi si è poi tirato indietro per gli alti costi di gestione della società. In totale avrò ricevuto 6/7 interessamenti, di cui alcune non le ho nemmeno viste», ha rivelato Bellini.

Il patron bianconero, affiancato dal legale del club, avvocato Maria Cristina Celani, ha spiegato che «per l’accordo finale con la Bricofer siamo ancora distsnti, per ora c’è stata solo una stretta di mano, un accordo di principio visto che è in ballo anche la questione dell’uso del Picchio Village. Con Re Outside non abbiamo raggiunto l’accordo. Io per l’Ascoli in questi quattro anni e mezzo ho speso 10 milioni, il Gruppo Bricofer era in vantaggio, ma poi loro hanno esitato sugli alti cost di gestione. Finchè non si firma, resta tutto come prima, sarò io a pagare tutti i debitori e venderò un club sano, senza debiti. Cardinaletti? Andrà via. Faremo tutto nei prossimi trenta giorni, ma se salta la trattativa resto io. Ho voluto parlare per evitare che si dicano sciocchezze, noi siamo persone serie». A proposito di un calmoroso ritorno, quello dell’ex d.g. Gianni Lovato, Bellini conferma che «Lovato sta Bricofer», poi spiega che «per Giaretta e Cosmi deciderà la nuova proprietà, ora pensiamo al mercato, ai vari riscatti e controriscatti».

Francesco Bellini in conferenza stampa insieme all’avvocato dell’Ascoli Picchio, Maria Cristina Celani

Ed ha aggiunto: «Chi compra l’Ascoli fa un affare, per me è una decisione molto sofferta. Non riparto per il Canada finché non vedo se Bricofer funziona o non funziona, non ci sono ancora carte scritte, c’è un oceano da passare, ci siamo dati la mano. Con Oliva invece il discorso è chiuso. La proposta non è soddisfacente perché senza garanzie idonee. Mi ha sorpreso che non c’è stato nessun investitore locale. Ho chiesto ai miei soci, ma nessuno ha voluto. Per mantenere l’Ascoli servono 3 milioni di euro all’anno, ma c’è anche un obbligo di cinque anni di affitto del Picchio Village. Senza le cessioni di Orsolini e Favilli perdevo 20 milioni di euro. So chi saranno i dirigenti di Bricofer».

 

Roberto, uno dei due figli di Belini (a sinistra) e, al centro, la moglie del patron, Marisa

…. poi arriva anche Cetteo Di Mascio, responsabile del settore giovanile del Picchio

 


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