Francesco Bellini, patron bianconero da quattro anni e mezzo
di Bruno Ferretti
Settimana decisiva per il futuro dell’Ascoli. Oggi è stata una domenica di riflessione sia per chi vende (Francesco Bellini) che per chi compra (Bricofer Italia). L’operazione è piuttosto complessa anche se i protagonisti sono un imprenditore di livello internazionale con una enorme disponibilità economica e un’azienda leader nel settore del “bricolage” (o far da te) che fattura oltre 500 milioni di euro l’anno.
Massimo Pulcinelli numero uno della Bricofer
Bellini ha ritardato la partenza per il Canada proprio perché aspetta la telefonata di Pulcinelli (presidente e maggiore azionista della Bricofer) per incontrarsi e chiudere l’operazione con le firme sotto il contratto. Se ciò non dovesse accadere (un ripensamento dell’azienda romana appare improbabile) Bellini andrà avanti con l’Ascoli Picchio 1898, in attesa di un nuovo compratore. Per quanto è dato sapere il problema principale da risolvere è quello dei contratti dei dipendenti, che non sono pochi, e vanno ad aggiungersi a quelli (27) dei calciatori. Costi di gestione, insomma, piuttosto elevati. La Bricofer sta valutando.
Antonio Calabro
Il patron italo-canadese in conferenza stampa ha ribadito che lui onorerà gli impegni presi e lascerà l’Ascoli economicamente a posto, senza un euro di debito. Questo significa che l’iscrizione al prossimo campionato non è in dubbio e che l’Ascoli farà il suo mercato con il ds Giaretta che ha un altro anno di contratto. Mentre Cardinaletti, che pure era contrattualizzato fino a giugno 2019, a fine mese lascerà l’Ascoli (“per sua scelta” come ha precisato Bellini). Bricofer è già stato nel calcio come primo sponsor e azionista di minoranza del Latina in serie B, prima del fallimento del club laziale. Evidentemente i dirigenti dell’azienda hanno deciso di rientrare, stavolta in maniera più concreta, acquistando l’Ascoli Picchio.
Alberto Bollini
Il contatto è stato curato da Gianni Lovato, per due anni direttore generale dell’Ascoli e uomo di fiducia di Bellini. Se la trattativa andrà a buon fine, Gianni Lovato tornerà nell’Ascoli come direttore generale, nominato dalla Bricofer. Appare pressochè certo che nel Cda ci sarà qualche socio ascolano: Tosti e Ciccoianni hanno ancora circa il 10% delle azioni, mentre il 90% appartiene a Bellini.
A momento non ci sono notizie circa il nuovo staff tecnico. Serse Cosmi ha un altro anno di contratto e tutto lascia supporre che la nuova proprietà (se ci sarà) lo confermerà. Se invece volessero cambiare e partire con un altro tecnico, i nomi che girano cono quelli di Antonio Calabro, 42 anni, pugliese di Galatina (non confermato dal Carpi) e Alberto Bollini, 52 anni, di Poggio Rusco (Mantova) esonerato dalla Salernitana. Per il ruolo di diesse si fanno i nomi di Antonio Tesoro (ex Lecce, ex Vicenza) e Guglielmo Acri, romano, che in passato ha lavorato per diverse società (ultima la Ternana), ma da qualche tempo è fermo ai box.
Gaetano Fontana
FONTANA ALLA CASERTANA – L’ex capitano dell’Ascoli, Gaetano Fontana, torna in panchina. Nel prossimo campionato allenerà la Casertana. Per lui sarà un ritorno in Campania dove ha già guidato Nocerina e Juve Stabia. Nella stagione appena conclusa, aveva iniziato nel Cosenza ma venne esonerato dopo 5 partite: al suo posto Braglia che ha poi condotto i calabresi in Serie B. A proposito di ex, Leonardo Menichini (difensore dell’Ascoli nei primi anni ’80 e poi per lungo tempo vice di Carlo Mazzone) è stato ingaggiato dalla Lucchese. Nel passato campionato ha allenato la Reggiana.
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