di Salvatore Mastropietro
Alle prime voci trapelate nella giornata di ieri – ad appena un paio d’ore dalla proposta formulata da Metalcoat per la rilevazione del pacchetto di maggioranza dell’Ascoli Calcio – circa il rifiuto della stessa da parte di Massimo Pulcinelli, ha fatto seguito nel primo pomeriggio di oggi un comunicato ufficiale diramato dalla “Ferinvest Italia”, holding della famiglia del patron che detiene il 90% delle quote del club bianconero.
In primo luogo è andato il ringraziamento da parte del patron al sindaco Marco Fioravanti «per gli sforzi, anche comunicativi, profusi nell’individuazione di un interlocutore potenzialmente interessato a rilevare il pacchetto azionario dell’Ascoli».
L’offerta presentata da Metalcoat è stata definita «non ricevibile» e «distante dalle condizioni minime attese» da Ferinvest Italia. Le motivazioni fornite sono diverse. Secondo Pulcinelli la proposta «risulta ancora strutturata in forma non vincolante per l’offerente, subordinata ad ulteriori – e lunghe – attività di analisi da parte dello stesso oltre che sospensivamente condizionata ad attività societarie e di revisione, ad interventi finanziari da parte dei soci ma, soprattutto, alla sostanziale stasi dell’operatività dell’Ascoli Calcio nell’attuale campagna acquisti per l’imminente campionato di serie C 2024/2025 – fino alla definizione dell’operazione, a tutt’oggi incerta – che pregiudicherebbe le necessità dell’Ascoli Calcio di allestire, sin da subito, una rosa competitiva in questa fase cruciale della stagione».
Oltre al rifiuto, è arrivato però anche uno spiraglio di apertura da parte del patron, che si è detto pronto a trattare per arrivare a un punto di incontro: «Nel ringraziare in ogni caso la Metalcoat per l’interesse manifestato, ove allo stesso intenda concretamente darsi seguito, Ferinvest si rende sin da ora disponibile ad ogni e qualsivoglia confronto diretto con l’offerente, volto ad individuare, d’intesa, margini di convergenza sui molti aspetti da definire, non soltanto nell’ottica di una rapida fase di transizione ad una potenziale nuova proprietà ma, soprattutto, nel primario ed irrinunciabile interesse dell’Ascoli Calcio a farsi trovare preparata ad affrontare l’imminente campionato».
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