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Ascoli-Cremonese, è emergenza
Servono anima e cuore
dopo una settimana di fuoco

SERIE B - Fiorin (per la prima volta in panchina da solo) cambia modulo: difesa a tre e centrocampo a cinque. In attacco la sorpresa potrebbe essere Perez accanto a Santini. Recuperati Buzzegoli e Padella. I tifosi ospiti sono 188
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I bianconeri sotto la curva sud: i tifosi sperano che la scena si ripeta, stavolta per festeggiare (Foto Sandro Perozzi)

di Bruno Ferretti

Una settimana di fuoco in casa Ascoli ha preceduto la partita (delicatissima) con la Cremonese degli ex. Sono ben cinque: Pesce, Almici, Canini, Perrulli e l’allenatore Tesser. Le dichiarazioni – sotto certi aspetti sconcertanti – del patron Bellini dal Canada, poi la manifestazione di protesta dei tifosi sotto la sede della società bianconera. Insomma non è mancato niente. Ma tutto questo rischia i far passare in secondo piano il campionato che vede l’Ascoli ultimo da solo con 13 punti in 15 partite e reduce da ben 4 sconfitte consecutive (con 13 gol incassati e solo 2 realizzati).

Mister Fiorin (Foto Sandro Perozzi)

La squadra è fortemente rimaneggiata per le assenze dei tre fratturati (Favilli, Rosseti, Mignanelli), di Addae squalificato e D’Urso infortunato. Probabilmente rientreranno Padella in difesa e Buzzegoli a centrocampo: sono stati entrambi inseriti fra i 22 convocati di Fiorin, ma per loro si deciderà in extremis. Lo staff di Fiorin è composto dal collaboratore tecnico Pollino e dal preparatore atletico Arpili. Dopo le dimissioni di Maresca erano stati presi contatti con Cosmi (primo candidato per la panchina bianconera) ma Bellini ha dato ordine di bloccare tutto: si va avanti con Fiorin. Almeno in questa fase. Il padre padrone del Picchio ha anche annunciato che non ha la benchè minima intenzione di rinforzare la squadra al mercato di gennaio e se manterrà questa promessa (minaccia?) significa che l‘Ascoli avrà ben poche possibilità di salvezza. Gli ultras bianconeri, come deciso nell’assemblea di martedì scorso, resteranno in silenzio nel primo quarto d’ora in segno di protesta nei confronti della dirigenza (assente Bellini, nel mirino c’è l’ad Cardinaletti), poi sosterranno l’Ascoli con la consueta passione.

Leonardo Perez (Foto Sandro Perozzi)

E’ probabile che l’Ascoli contro la Cremonese (grigiorossi in gran forma, seguiti al “Del Duca” da 188 tifosi) cambi modulo tattico passando dal 4-3-3 di Maresca al 3-5-1-1. Davanti al portiere Lanni tre difensori: Padella, Mengoni (entrambi al rientro) e Gigliotti. A centrocampo da destra Mogos, Carpani, Buzzegoli, Bianchi e Cinaglia, poi Lores Varela (o Baldini) vicino a Santini. Buzzegoli non è al meglio delle condizioni ma potrebbe farcela. La novità assoluta è la presenza fra i 22 convocati dell’attaccante Perez, reintegrato dopo diversi mesi trascorsi fuori squadra per decisione della società. Una decisione presa dalla dirigenza per necessità, dopo i gravi infortuni occorsi a Favilli e Rosseti. In attacco è rimasto solo Santini e Perez dovrebbe partire dalla panchina. E’ un Ascoli ridotto ai minimi termini e costretto a navigare in un mare in tempesta. Ma mettendoci anima e cuore, può farcela lo stesso.


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