Il Liceo Classico “Stabili” di Ascoli
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Giada Calvaresi, studentessa al 5° anno del Liceo di Scienze Umane “Stabili – Trebbiani” di Ascoli Piceno sul tema della percezione della realtà e del controllo politico. Dopo aver visto il film “Blow-up” di Michelangelo Antonioni, nell’ambito dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Blow up di Grottammare con la partecipazione di diverse scuole, la studentessa ha voluto condividere con la redazione di Cronache Picene il suo pensiero.
«Il protagonista del film, un fotografo, scopre un possibile omicidio attraverso una foto, ma alla fine non è mai certo di ciò che ha visto – spiega la studentessa – Questo gioco sulla verità e sulla visione parziale della realtà ci fa riflettere su come, in un mondo dominato dai media, le informazioni siano sempre filtrate e manipolate. Il film ci mostra come la nostra percezione del mondo possa essere influenzata dalle immagini, proprio come avviene in un contesto politico dove il controllo passa anche attraverso la gestione delle notizie e delle informazioni».
Continua Calvaresi: «In un certo senso, “Blow-Up” mi ha ricordato un altro film visto nel secondo incontro organizzato dall’associazione di Grottammare, “The Truman Show” di Peter Weir, dove Truman vive una vita completamente sotto il controllo di un sistema che manipola ogni aspetto della sua esistenza. Nonostante non sia consapevole della sua condizione, Truman è costantemente sorvegliato e la sua realtà è costruita ad hoc per il divertimento del pubblico. Questo controllo totale sulla sua vita può sembrare estremo ma ci fa riflettere su come anche nella nostra società, pur senza telecamere evidenti, le percezioni vengano manipolate attraverso i media, la politica e la tecnologia».
Da qui, la riflessione: «Sicuramente nella società odierna, infatti, è molto forte l’influenza dei media nelle scelte politiche: spesso le informazioni che riceviamo sono selezionate, modificate o distorte per influenzare l’opinione pubblica e orientare le decisioni politiche, creando una sorta di “realtà” parallela che non corrisponde sempre ai fatti, una falsa realtà in sostanza. In classe proprio nelle ultime lezioni di sociologia abbiamo parlato di come il controllo sociale avvenga anche tramite il controllo delle informazioni e l’influenza sui comportamenti individuali. “Blow-Up” e “The Truman Show” ci mostrano due forme di controllo: uno più invisibile, attraverso la manipolazione delle immagini, e l’altro più esplicito, attraverso la sorveglianza totale. Entrambi, però, ci fanno capire quanto sia facile perdere il contatto con la verità in una società dove ciò che vediamo e crediamo è influenzato da forze esterne».
In conclusione, «questi film ci invitano a riflettere su come, anche nella nostra quotidianità, siamo continuamente esposti a un controllo che modella la nostra visione della realtà. La politica, i media e la tecnologia giocano un ruolo fondamentale nel formare le nostre opinioni e nel determinare cosa riteniamo vero o falso».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati