di Peppe Ercoli
Ricucire i rapporti con le organizzazioni sindacali. Questo è uno di primi obiettivi che si è posto Antonello Maraldo, nuovo direttore generale dell’Ast di Ascoli.
«Sono al corrente delle tensioni» ammette Maraldo. «Anche se da lontano, ho sempre seguito le vicende del territorio, e so che questi problemi sono comuni a molte aziende sanitarie. A Torrette di Ancona, dove sono stato direttore amministrativo per sette anni, ho gestito direttamente le relazioni sindacali. Per questo ritengo fondamentale ristabilire un clima di collaborazione, nel rispetto dei ruoli. La cosiddetta ‘pace sociale’ è essenziale per lavorare con serenità e affrontare le tante sfide che ci attendono».
Il nuovo direttore è consapevole delle difficoltà che lo attendono. «So bene che la situazione nell’Ast di Ascoli non è semplice – spiega – Conosco il territorio e le sue dinamiche: ho vissuto dieci anni ad Ascoli, dodici a San Benedetto e ora risiedo a Grottammare. Ho anche lavorato per anni sia a San Benedetto che ad Ascoli, quindi sono già a conoscenza delle principali problematiche, anche se adesso dovrò affrontarle direttamente».
Per quanto riguarda le prime sfide, Maraldo preferisce mantenere un approccio cauto. «Ho già alcune idee, ma è giusto procedere con prudenza. Questo è il mio quarto incarico da direttore, quindi so bene come muovermi».
Quanto all’appoggio politico alla sua nomina, il nuovo direttore non si sbilancia. «È successo tutto molto in fretta», dice. «Non so se tutti i sindaci della provincia abbiano sostenuto la mia candidatura, ma spero che con il tempo il mio lavoro venga apprezzato. Il mio unico obiettivo è garantire un servizio sanitario efficiente ai cittadini, ed è su questo che voglio concentrarmi».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati