Della lista nera fa parte anche il Liceo Classico “Stabili” di Ascoli in viale Vellei…
di Andrea Ferretti
Lunedì 17 settembre tutti a scuola. Anche ad Ascoli, come in tutte le Marche, è pronta a suonare la prima campanella dell’anno scolastico 2018-2019. In questi giorni scuole di ogni ordine e grado si stanno rifacendo il look, dalle materne alle superiori, passando per elementari e medie. Scuole comunali o provinciali che siano, tutti all’opera: vetri puliti, pavimenti tirati a lucido, qualche aula e corridoio ritinteggiati anche perchè l’odore di vernice fresca fa sempre la sua bella figura. Baci, abbracci, promesse, qualche lacrimuccia. Insomma non mancherà nulla. Come è sempre stato, e come sempre sarà, almeno finchè esisteranno scuole, libri, quaderni e penne e mettiamoci pure tablet e computer. La scuola è il luogo dove le famiglie “parcheggiano” i figli (minori la maggior parte, ma anche maggiorenni), quello in cui bambini/e e ragazzi/e trascorrono un terzo della loro giornata. Luoghi istituzionali e, soprattutto, luoghi sicuri. Ma siamo certi di questo?
… il Liceo Artistico “Licini” in via 3 Ottobre…
Stando a quello che riporta oggi “La Verità”, quotidiano nazionale indipendente fondato e diretto da Maurizio Belpietro, le cose non stanno proprio così. Incredibile ma vero, la maggior parte degli edifici scolastici di Ascoli, ma non solo, non sono ancora “a prova di terremoto”. Sono cioè irregolari perchè all’appello – sempre secondo “La Verità” – mancano le verifiche sulla vulnerabilità sismica. “Scuole non a norma – scrive il quotidiano – costruite in zone classificate come 1 e 2, ovvero a rischio di terremoti ad alta intensità e con effetti distruttivi”. Per quanto riguarda Ascoli e il suo territorio non occorre elencare danni, disagi e tutto quello che hanno comportato le scosse di terremoto negli ultimi due anni. In città, ma anche in altre regioni d’Italia maggiormente interessate al fenomeno, si sono formati i cosiddetti “Comitati scuole sicure”. Quello di Ascoli ha affrontato il problema anche con veemenza, si è scontrato più volte con il sindaco Castelli e l’Amministrazione comunale, poi recentemente sembrava aver trovato un certo feeling con la Provincia e il suo presidente D’Erasmo. Ma il risultato, alla fine, è questa mappatura da cui escono fuori ben 4.000 istituti irregolari in tutta Italia. Tra le regioni passate sotto la lente de “La Verità”, non potevano non esserci le Marche che nella “lista nera” sono presenti ben 368 volte.
… e anche la “Don Giussani” di Monticelli (Foto Vagnoni)
Ad Ascoli città gli istituti scolastici ancora non a prova di terremoto sono 23. “La Verità” indica gli indirizzi degli edifici “bocciati”. Eccoli: corso di Sotto, strada San Gaetano, via 3 Ottobre, via dei Malaspina, via dei Narcisi, via dei Peschi, via del Torrione, via delle Torri, via delle Zeppelle, via Dino Angelini, via Emidio Luzi, via Faleria, via Rossini, via Kennedy, via Monte Catria, via Napoli, via San Serafino, via Sardegna, via Sassari, via Speranza, viale della Repubblica, viale Vellei. Sono invece 12 quelli in provincia: 4 a Castel di Lama (largo Petrarca, via Adige, via Carrafo, viale Roma), 3 a Maltignano (via Dante Alighieri, via Nuova, viale Lombardia), 2 a Castignano (via Santa Maria, via Zacchiroli), 2 a Monsampolo del Tronto (piazza Marconi, via Pascoli), 1 a Monteprandone (via Colle Gioiooso).
La situazione non è sicuramente migliore nel resto delle Marche: Pesaro città 31 scuole, Urbino città 12, Pesaro Urbino provincia 80, Ancona città 40, Ancona provincia 71, Macerata città 15, Macerata provincia 41, Fermo città 20, Fermo provincia 23.
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