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L’Ascoli a Salerno cerca il bis
dopo l’exploit contro il Lecce
Avversario temibile ma superabile

SERIE B - La squadra di Vivarini cerca i primi punti in trasferta. Lanni acciaccato, fra i pali torna Perucchini. Ben quattro ex fra gli avversari: Gigliotti, Di Tacchio, Bellomo e Djuric oltre al tecnico Colantuono. All'Arechi per i bianconeri è stata sempre una dura battaglia ma stavolta l'intenzione è quella di capovolgere il pronostico. Oltre 100 i tifosi al seguito. Le dichiarazioni del tecnico. Le probabili formazioni
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Vivarini attende una conferma dei suoi all’Arechi (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Due squadre che, numeri alla mano, si equivalgono. La Salernitana in classifica conta 5 punti in 5 partite. Simile il bilancio dell’Ascoli: 4 punti in 4 partite. I bianconeri hanno già osservato il loro turno di riposo come Livorno, Brescia e Perugia. Ma la storia del campionato cadetto insegna che per l’Ascoli all’Arechi (anche prima quando si giocava nel vecchio “Vestuti”) è sempre stata una dura battaglia, una partita combattuta e difficile: portare punti a casa è sempre stata un’impresa salvo rare eccezioni. Come quando nel lontano 1956 i bianconeri, in Serie C, vinsero grazie ad una invasione campo dei tifosi di casa, infuriati con l’arbitro. Ma questa è una storia che ormai appartiene al passato.

Tornando all’attualità nel turno successivo arriverà un incontro assai impegnativo sia per l’Ascoli che per la Salernitana, i quali ospiteranno, rispettivamente, Cremonese e Verona, due delle squadre più accreditate per la promozione diretta. I bianconeri di Vivarini cercano il primo punto in trasferta e quindi martedì sera all’Arechi venderanno cara la pelle e proveranno ad incrementare il bottino per fare un passetto avanti in classifica. Con tanti calciatori a disposizione non ci sono problemi di alternative. Quelli che finora non hanno mai giocato per infortuni vari o scelte tecniche sono: i portieri Bacci e Scevola, l’esterno sinistro Valeau, il difensore Ingrosso, i centrocampisti Carpani, (ormai recuperato dopo l’intervento al ginocchio), Parlati, De Angelis e l’ultimo arrivato Troiano e gli attaccanti Ngombo, Rosseti e Coly. Sulla panchina della Salernitana siede Stefano Colantuono, ex difensore bianconero dal 1984 al 1986. Quella campana è una squadra temibile soprattutto sul proprio campo grazie anche alla notevole spinta dei tifosi che sanno incitare la squadra come pochi altri. Dispone di giocatori validi come il portiere Micai (ex Bari), gli esperti difensori Schiavi e Perticone, il regista di centrocampo Di Gennaro e gli attaccanti Bocalon e Djuric. L’ultima annotazione è dedicata agli ex. Nella squadra di Colantuono ce n’è una piccola colonia: Gigliotti, Di Tacchio, Bellomo e Djuric. Chi di loro sarà in campo lo potremo scoprire solo all’annuncio delle formazioni. La Salernitana è una squadra aggressiva che sul proprio campo concede pochissimo agli avversari. Ma l’Ascoli, dopo la bella vittoria contro il Lecce, vuole concedersi un bis che lo proietterebbe nelle zone alte della classifica.

A poche ore dalla partita, prima di salire sul pullman diretto in Campania, queste le dichiarazioni di Vivarini: «E’ stata una settimana positiva, La vittoria col Lecce ci ha dato autostima e convinzione in quello che stiamo facendo, sta crescendo tutta la squadra. Abbiamo lavorato sul 3-5-2, che dei moduli è quello più collaudato, e sul 4-3-1-2 su cui ci siamo concentrati ultimamente. Con la Salernitana mi aspetto una partita ad alta intensità e piena di carica nervosa, dovremo cercare di giocare tanto, di essere organizzati come squadra e dovremo avere personalità e carattere per superare l’impatto ambientale. Mi aspetto un Ascoli deciso su ogni pallone perché bisogna fare risultato, bisogna essere bravi soprattutto in fase di non possesso. Lanni ha superato il problema, ma lo staff medico è stato molto cauto nella valutazione; preferisco non rischiarlo. Padella o Valentini? Scelta difficile, entrambi hanno fatto bene finora. Ben vengano questi problemi, chi scenderà in campo darà il massimo e farà bene. Per Colantuono parla la sua carriera, finora ho visto una Salernitana molto ordinata. Al di là della gara di Benevento, ha concesso poco alle squadre avversarie. Lui lavora molto sotto l’aspetto difensivo e va sul concreto in fase di sviluppo. Speriamo di far valere la nostra forza. Se firmerei per un pari? Sono sempre abituato a giocarmi le partite e con la Salernitana dovremo mettere in campo coraggio, esuberanza e voglia di fare, dovremo cercare di migliorare come organizzazione di squadra. Quella di domani è la gara giusta per dimostrare personalità».

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Perticone, Schiavi, Gigliotti; Casasola, Akpa Akpro, Di Gennaro, Palumbo, Vitale; Bocalon, Djuric. A disposizione: Vannucchi, D.Anderson, Migliorini, Mantovani, Pucino, Di Tacchio, Odjer, Mazzarani, Bellomo, Castiglia, Jallow, Vuletich,  A. Anderson. Allenatore: Colantuono.

ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini; Laverone, Brosco, Padella, D’Elia; Frattesi, Casarini, Cavion; Baldini; Ardemagni, Ninkovic. A disposizione: Lanni, De Santis, Quaranta, Valentini, Valeau, Kupisz, Parlati, Troiano, Zebli, Addae, Ganz, Rosseti. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta (assistenti Bazzoni di Torino e Caponi di Palermo, 4° ufficiale Carella di Bari).

Stadio: “Arechi” di Salerno (ore 21).


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