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Norme edilizie e urbanistiche,
la giunta regionale
punta sulla semplificazione

MARCHE - L'assessore Casini: «Procedure più snelle per i Comuni, vantaggi per i cittadini»
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Anna Casini

La Giunta regionale ha condiviso la comunicazione della vicepresidente Anna Casini che ha proposto di introdurre, nella nuova legge regionale sulla semplificazione, procedure più snelle per facilitare l’adozione degli strumenti urbanistici, realizzare interventi edilizi, sostenere l’attività zootecnica nelle aree montane e svantaggiate.

L’obiettivo è agevolare l’attività degli uffici tecnici comunali, con evidenti benefici per i cittadini. Tra le novità più rilevanti previste – spiegano dalla Regione – la possibilità di approvare in variante anche i piani particolareggiati e quelli di lottizzazione privati, oltre all’opportunità, nelle zone interne, di costruire stalle e annessi agricoli pure nel caso di frammentazione degli appezzamenti aziendali. «Si tratta di correttivi migliorativi che semplificheranno l’attività urbanistica ed edilizia, ridurranno i tempi di approvazione, favoriranno gli agricoltori delle zone svantaggiate – commenta Casini – Interveniamo su un impianto legislativo che necessita di aggiustamenti per venire incontro alle esigenze dei Comuni e degli allevatori nell’ambito della pianificazione territoriale che incide sull’attività edilizia e zootecnica”. Le norme interessate sono le leggi regionali 34/1992 (Legge urbanistica), 8/2018 (adozione regolamento edilizio tipo nazionale) e 13/1990 (edilizia territorio agricolo). La 34/1992 viene modificata per semplificare l’approvazione dei Piani particolareggiati, d’iniziativa pubblica, e di lottizzazione, d’iniziativa privata, che potrà avvenire in variante al Prg, prima non possibile, con un’evidente riduzione dei tempi amministrativi necessari. Un’altra semplificazione riguarda la procedura regionale per ottenere il parere di conformità dei Piani territoriali provinciali di coordinamento. Oggi l’iter richiede 240 giorni che si prevede di dimezzare a 120 riconducendo la sua approvazione nell’ambito delle competenze delle Giunta regionale. Inoltre le opportunità previste dal recepimento del “regolamento edilizio tipo nazionale”, per non modificare le dimensioni già stabilite dai Prg vigenti, si applicano anche alle ristrutturazioni e non solo alle nuove costruzioni, senza penalizzazioni sulle potenzialità edificatorie dei lotti interessati dagli interventi di riqualificazione».


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