di Federica Serfilippi
Entravano in casa con la scusa di dover controllare la raccolta differenziata e facevano man bassa di tutto quello che trovavano, oro, gioielli e contanti: in arresto quattro ladri di origine rom. Il gruppo, composto da tre donne e da un uomo domiciliati nel Teramano, sono stati ammanettati questa mattina dai Carabinieri di Numana (Ancona) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti in abitazione. Tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati portati nel carcere di Teramo in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Alla banda, la Procura anconetana contesta almeno 20 colpi, commessi nelle regioni del centro Italia in un periodo compreso tra maggio e agosto 2018. Il bottino complessivo ammonta a circa 200.000 euro. Le vittime, quasi sempre, anziani che vivono soli, raggirati dalla scusa adottata dai rom di essere tecnici comunali, o carabinieri, o dipendenti di un’azienda di rifiuti operante sul territorio per controllare il funzionamento della raccolta differenziata.
Sarebbe stata quasi sempre la più giovane del gruppo, una 27enne, a bussare alla porta facendosi aprire la porta. Una volta conquistata la fiducia del proprietario di casa, la ragazza faceva entrare in azione due complici, solitamente la madre 50enne e un’altra donna di 39 anni. A fare da “palo”, fuori dall’abitazione, un giovane di 33 anni, più volte riconosciuto dalle vittime e testimoni grazie a un particolare: la vitiligine sulle braccia.
Il territorio più colpito dalla gang è quello marchigiano: sette i furti ad Ancona, uno a Jesi, uno a Numana, uno (tentato) a Osimo, uno a Porto Recanati (Macerata), uno ad Ascoli, uno a Porto San Giorgio (Fermo) e uno a Numana (Ancona). Proprio quest’ultimo, avvenuto nel giugno 2018 ai danni di un 77enne, ha fatto partire le indagini dei militari della Stazione coordinata dal maresciallo Alfredo Russo e della Compagnia di Osimo guidata dal maggiore Luigi Ciccarelli. All’anziano erano stati portati via 20.000 euro tra contanti, monili d’oro e orologi.
Dalla denuncia della vittima è partito l’iter investigativo, fatto sopratutto di testimonianze delle persone che si erano imbattute nelle azioni della banda. Ad Ancona, il furto più ingente è stato quello commesso ai danni di un 75enne residente in centro a cui erano stati sfilati monili per 2 mila euro. Ad Ascoli, vittima era stata una donna di 71 anni, derubata dei gioielli e di 300 euro. A Porto Recanati il furto era andato in scena il 17 luglio. Vittima un 72enne a cui erano stati portati via monili in oro e gioielli vari per un valore non quantificato. Altri colpi, anche due in giorno, erano stati commessi in Molise (Campobasso), Abruzo (Giulianova e Ortona), Emilia Romagna (Cervia) e Lazio (in provincia di Frosinone.
L’operazione dei Carabinieri ha anche ottenuto il plauso del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale ha twittato così: “Grazie alle Forze dell’Ordine e massimo disprezzo per i vigliacchi che se la prendono con i nostri nonni. Ora mi auguro che questi quattro Rom si facciano un bel po’ di galera, senza sconti. Per loro la pacchia è finita!”.
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